Testa tratta sui tagli

21/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi
Numero 121, pag. 20 del 21/5/2004
Autore: di Claudia Cassino
 
Testa tratta sui tagli
 
L’agenzia di pubblicità discute il riassetto con i sindacati.
Incentivi per evitare i licenziamenti
 
Sembra avviarsi verso una conclusione positiva la vertenza che da 55 giorni contrappone il sindacato all’agenzia pubblicitaria Armando Testa, in fase di riorganizzazione dopo la difficile congiuntura economica che ha colpito il mondo dell’advertising. Oggi a mezzogiorno i vertici dell’agenzia presieduta da Marco Testa e i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil si riuniranno all’Unione industriale di Torino per discutere il piano di ristrutturazione presentato dall’azienda.

L’ipotesi di accordo è arrivata ieri mattina sul tavolo dei sindacalisti piemontesi, poco prima dell’inizio della conferenza stampa indetta per parlare della crisi della sede torinese dell’agenzia che coinvolge in tutto 81 dipendenti, su un organico di 211 persone. La conferenza, pertanto, è stata annullata in vista anche della nuova riunione organizzata per oggi.

La bozza d’accordo, sul quale si dovrà esprimere il sindacato, dovrebbe scongiurare i licenziamenti così come auspicato da Cgil-Cisl-Uil. Per circa 30 dipendenti, infatti, si prevede un incentivo alle dimissioni volontarie (con il versamento di 14 mensilità nette), altri 30-40 lavoratori dovrebbero essere ricollocati all’interno dell’agenzia o in aziende collegate, mentre per altre 3-4 persone ci potrà essere una trasformazione dell’orario di lavoro da full-time a part-time. Rimarrebbero fuori da questa ipotesi circa 6-7 persone per le quali l’Armando Testa, entro la fine di maggio, si impegnerebbe a trovare una soluzione: o per ricollocarle o per incentivarne l’esodo volontario.

Questo, in sintesi, il piano attualmente al vaglio dei sindacati e che dovrà essere ulteriormente definito con l’introduzione di una serie di garanzie. Di fatto, però, l’agenzia pubblicitaria torinese, l’unica a capitale interamente italiano e con un fatturato consolidato di 75 milioni di euro nel 2002, subirà nei prossimi mesi una riduzione dell’organico di circa 30-40 unità.

Il momento difficile dell’Armando Testa, da sempre leader sul mercato nazionale, sembra destinato comunque a risolversi in tempi brevi e senza traumi. La perdita del marchio Mulino Bianco è stata, infatti, compensata anche recentemente dall’acquisizione di altri budget di notevole importanza, come quello del gioco del Lotto del valore di 28 milioni di euro. (riproduzione riservata)

 
 
I