Terzo sabato di dicembre scatta l´ora X per i ladri

18/12/2009

ROMA – Domani alle 14.15 è l´ora X. Quella del desiderio irrefrenabile che rompe i tabù, la voglia di possesso che cancella onestà e principi morali, liquefa e dilegua educazione e regole, Spazzati via dal consumismo e dalla crisi economica spariranno, rubati dagli scaffali europei, raffinate lingerie e prodotti hi tech, panettoni e vestiti, profumi e giochi per 4,8 miliardi di euro.
Alle due di pomeriggio del terzo sabato di dicembre scatta infatti il rush finale, la corsa al regalo gratuito, è il momento del record annuale dei furti nei negozi: se l´anno scorso furono sfiorati i 5 miliardi, le previsioni per le feste 2009 sono in crescita. Con disperazione dei commercianti che negli ultimi dodici mesi sono stati alleggeriti di ben 84 miliardi di euro in Europa, e di 3,8 nel nostro paese dove quest´anno c´è stato un incremento di ben il 6.2% delle sparizioni.
Furti ad opera di insospettabili signori di mezza età trasformati in tanti Arsenio Lupin dalle tempie grigie, con teenagers scatenati manolesta e madri di famiglie ladre per amore o voluttà. Sparizioni a ripetizione messe a segno dai previdenti già a partire dalla seconda settimana di novembre tra desiderio e crisi, visto che un terzo degli ammanchi di merce dagli scaffali, è addebitata alle difficoltà finanziarie delle famiglie. A chi ha deciso di fare e farsi i regali da solo, senza spendere, l´esproprio proletario degli anni ‘70 riveduto e corretto sotto l´abete. Come raccontano le cronache dei giorni scorsi con un padre rapinatore per comprare orsetti ai figli e una madre sorpresa con un bottino di macchinine e bambole.
A fotografare il Natale rubato, a stabilire l´ora x, raccontarne gli autori e i loro gusti preferiti, è un´analisi di Checkpoint system sulla base degli studi del Centre for retail research, autore del barometro mondiale dei furti ai dettaglianti bersagliati da ladri professionisti ma ormai soprattutto da clienti infedeli, borsaioli casuali e d´istinto. Uno studio comparato che agli italiani regala ancora una volta una patente poca gradita: tra i clienti manolesta sono i più ladri. Se infatti in Europa la media degli ammanchi dagli scaffali addebitati ai clienti infedeli è del 47%, in Italia è del 50.
Taccheggiatori in massa e soprattutto in gioventù. La maggior parte dei ladri di Natale è composta di ragazzi tra i 16 e i 25 anni, solo il 2% ha più di sessant´anni. «Forse perché i più anziani hanno una morale più rigida rispetto agli adolescenti per i quali molto spesso il furto è una sfida imposta dal gruppo, un rito di passaggio», spiega Vanni Codeluppi, sociologo dei consumi. Che racconta come il fenomeno sia frutto anche di un continuo stimolo di seduzione nei confronti del consumatore, di spazi commerciali sempre più grandi e di self service «dove in mezzo alla massa è più facile perdere i freni inibitori, sentirsi anonimi e non visti, sicuri di essere impuniti e quindi più liberi». Furti, sottolinea, spesso fatti al di là del bisogno, ma per istinto, per l´impulso solleticato dai continui inviti all´acquisto. «Seduzioni che tempestano il cliente, musica negli spazi studiata perché inviti all´acquisto, persino percorsi olfattivi, strategie di posizionamento della merce, pubblicità per rendere indispensabile l´inutile, per convincere a comprare anche quello che non serve».
Ma qual è la lista dei desideri, il bottino dei ladri di Natale? Le previsioni vedono al primo posto di capi di abbigliamento e di accessori di moda ma soprattutto lingerie. A seguire i prodotti alimentari, dalla carne ai panettoni, dagli spumanti ai cibi esotici. Poi profumi e prodotti per la cura del corpo seguiti dalla tecnologia, dai giochi di consolle ai dvd. Le attrezzature sportive restano buone ultime anche perché si sceglie di rubare di più quello che è minuto, di maggior valore ma più facilmente occultabile