TERZIARIO: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL APPROVANO LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO TERZIARIO DISTRIBUTIVO

18/06/2013

18 giugno 2013

Terziario: Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil approvano la piattaforma per il rinnovo del contratto Terziario Distributivo

“Unica e unitaria”. Due aggettivi che hanno caratterizzato la presentazione della nuova piattaforma per il rinnovo del CCNL del Terziario Distributivo. E’ stata varata dagli esecutivi unitari FilcamsCgil, FisascatCisl, UiltucsUil, per proporla alla consultazione delle lavoratrici e lavoratori, che si concluderà il 30 settembre.

“L’elaborazione della nuova piattaforma è avvenuta in un contesto decisamente più difficoltoso degli anni passati” ha affermato Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil, che oggi ha concluso gli esecutivi unitari. “Innanzitutto, la crisi del settore, mai così pesante, caratterizzata da un crollo dei consumi e dalla chiusura di numerosi esercizi commerciali.”
Le procedure di crisi si sono intensificate giorno dopo giorno, offrendo lo spaccato di un settore che per la prima volta nella sua storia ha dovuto affrontare il tema della riduzione del lavoro. Tutela del reddito, altra priorità, in un settore dove i salari sono già bassi e che la crisi, con la riduzione del monte ore lavorativo, rende ancor più esegui. Tanto più per la difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che colpisce la prevalente occupazione femminile, determinando livelli salariali fino al 30% più bassi degli uomini.

“Una seconda e inedita difficoltà con la quale questo appuntamento ha dovuto misurarsi è stata
l’acuirsi della crisi di rappresentanza dell’associazionismo datoriale” prosegue il segretario. “La vicenda più significativa resta indubbiamente il “divorzio” tra Federdistribuzione e Confcommercio, il cui effetto sarà quasi sicuramente quello di dare vita ad un nuovo contratto collettivo, appunto, quello della Moderna Distribuzione Organizzata (DMO).
Il graduale “sfarinamento” della rappresentanza datoriale trae origini dalla incapacità del sistema delle imprese di produrre una visione d’insieme dello sviluppo del settore terziario distributivo.
Sul piano contrattuale la conseguenza maggiormente preoccupante del fenomeno è il rischio di un pericoloso effetto dumping, l’esasperarsi di una concorrenza sleale fra imprese, con conseguenze negative sulle condizioni economiche e normative del fattore lavoro.”

Da qui nasce la scelta dei tre sindacati di categoria di omologare le rivendicazioni presentate a tutte le associazioni datoriali.
La piattaforma “unica” non intende annullare le diversità presenti nel sistema delle imprese, in particolare per quanto riguarda il sistema della cooperazione di consumo, dove gli elementi di distintività verranno affrontati con una proposta specifica” ci tiene a precisare Martini.

Infine, una piattaforma “unitaria” per dare più forza all’iniziativa della piattaforma “unica”.
Qui lo sforzo dei sindacati è stato grande, avendo alle spalle un Contratto Nazionale separato. “Ma ha prevalso il grande senso di responsabilità, cosa che in modo altrettanto significativo non è stato possibile registrare sul fronte datoriale.”

In tal caso le categorie del terziario hanno anticipato l’importante intesa confederale con Confindustria, completando il lavoro sulla piattaforma unitaria con un accordo sulle regole per la gestione del negoziato. Un accordo che sarà propedeutico a quello generale che sulla rappresentanza andrà sottoscritto con Confcommercio.
Il 24 ottobre, l’Assemblea Nazionale delle delegate e delegati, al termine della consultazione, valuterà gli emendamenti proposti e approverà definitivamente la piattaforma.
Investire sul percorso democratico e di coinvolgimento delle lavoratrici e lavoratori” conclude Martini “è una garanzia per rendere il sindacato protagonista in questo momento di grande crisi, indipendentemente dagli esiti finali.”