Terrorismo, la Cisl e la Uil chiedono più protezione

21/05/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
119, pag. 3 del 21/5/2003
di Teresa Pittelli


Il mininterno ha assicurato il massimo sforzo contro la violenza politica.

Terrorismo, la Cisl e la Uil chiedono più protezione

Cisl e Uil chiedono protezione contro il terrorismo al ministro dell’interno, Beppe Pisanu. E il Viminale assicura il massimo sforzo per contrastare la ´violenza politica’, mentre il presidente della camera, Pierferdinando Casini, invita tutti a ´una sosta dalle polemiche’.

Il rischio di attentati contro l’ala moderata del sindacato, in particolare la Cisl, oggetto di intimidazioni e atti vandalici contro le sue sedi (l’ultimo a Reggio Emilia lunedì scorso), ieri è stato al centro di un vertice tra Savino Pezzotta, segretario generale di via Po, e il ministro Pisanu. E il giorno della commemorazione di Massimo D’Antona, a quattro anni esatti dall’omicidio di via Salaria del giuslavorista che collaborava con il governo D’Alema alla riforma del pubblico impiego, ieri è diventato l’occasione per richiamare l’attenzione sul diffondersi di un clima di scontro sociale sempre meno controllabile. E che preoccupa in particolare Pezzotta, tanto da spingerlo a sottolineare, durante la cerimonia in via Salaria, che ´essere riformisti in questo periodo è un rischio’. ´Si cominciò con Tarantelli, poi D’Antona poi Biagi. E ora anche la nostra organizzazione è oggetto di intimidazioni’, ha continuato Pezzotta, ´ma noi non molliamo. Rafforzeremo il nostro impegno per tenere vivo il riformismo, per il quale molte persone sono morte in questo paese’. Pezzotta ha insistito sulla ´tensione ingiustificata che regna nelle fabbriche, e l’intolleranza per chi ha idee diverse’. E Luigi Angeletti, leader della Uil, ha rilanciato. ´C’è un rischio terrorismo molto alto, le intenzioni sono minacciose anche verso i delegati e i segretari Uil, molti dei quali sono sotto tutela’, ha detto Angeletti. Secondo il quale ´bisogna pesare di più le parole, perché non ci si può permettere il lusso di linguaggi equivoci’. Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, ha ricordato che ´la Cgil onora il sacrificio e il lavoro di D’Antona’. E forse consapevole che alcuni degli strali di Cisl e Uil sono rivolti a una parte della sua organizzazione, ha sottolineato che ´questo fenomeno inquietante è, come sempre, avversario della Cgil e del movimento dei lavoratori’. Per Casini, presente alla cerimonia, il ricordo di D’Antona è un’occasione per istituzioni e sindacati ´fare una sosta dalle polemiche quotidiane, e ritrovare quel minimo comune denominatore che è il cemento della vita democratica’. Sul terrorismo, Casini ha sottolineato che ´non è il momento di abbassare la guardia’. E lo stesso invito ad abbassare i toni del confronto politico, evitando ´i toni degli anni ’70′, è arrivato da Luca Volontè, capogruppo Udc a Montecitorio. L’importanza di tenere alta l’attenzione sul terrorismo, interno e internazionale, è stata sottolineata da Piero Fassino, leader dei Ds, e Walter Veltroni (Ds), sindaco di Roma. Mentre il ministro del welfare, Roberto Maroni, ha espresso condanna per l’intolleranza di chi la pensa in modo ´diverso e riformista’.

E quello per i rapporti con il parlamento, Carlo Giovanardi, ha sottolineato che ´terrorismo non è solo sparare, ma anche criminalizzare un sindacato impedendo al suo leader di parlare, come è successo a Pezzotta il 25 aprile scorso’.

- Il vertice Pisanu-Pezzotta. Pezzotta ha chiesto a Pisanu maggiori tutele per il gruppo dirigente della Cisl, e il ministro ha garantito ´il massimo impegno nel prevenire e contrastare ogni fenomeno di intolleranza e violenza politica diffusa, che minaccia il normale svolgimento del confronto sociale e della vita democratica del paese’. Pisanu ha convocato per oggi al Viminale una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per fare il punto sulla situazione del terrorismo interno e internazionale.