Terni. Sotto l’albero? C’è il lavoro nero

03/12/2002





            Umbria – 3 dicembre 2002
            Sotto l’albero? C’è il lavoro nero

            TERNI — Il lavoro nero nel settore del commercio durante il periodo natalizio raggiunge percentuali talmente elevate da esserne quasi impossibile una stima esatta. L’anno scorso si parlò del 50% ed «è sempre la stessa faccenda». Per Luigi Mengaroni della Filcams-Cgil il fenomeno si riverifica puntualmente anche stavolta. Come non cambia l’identikit del lavoratore in nero sotto Natale: giovane, preferibilmente studente ma anche in cerca di occupazione, che approfitta delle feste per racimolare qualche soldo. Ma ad «approfittare» degli annessi e connessi del periodo festaiolo non è il solo.
            «Questa dei lavoratori impiegati senza un minimo di garanzie si ripete puntualmente in ogni periodo festivo, e l’apice in questo senso si raggiunge proprio a Natale», spiega Mengaroni, puntando l’indice sulle associazioni di categoria dei commercianti. «Non si vuole realizzare uno strumento di autogoverno o di autoregolamentazione della questione — continua il sindacalista Filcams — Se le associazioni di categoria intervenissero per lo meno il fenomeno verrebbe limitato e non si asssisterebbe a questa giungla. Tra l’altro vengono messi in discussione anche i principi della concorrenza, perché l’azienda che impiega un lavoratore regolarmente in questo contesto è sicuramente svantaggiata rispetto a chi ricorre al ‘nero’». «Senza considerare — dice ancora Luigi Mengaroni — che esistono ormai molteplici forme di assunzione, a cominciare dai contratti di collaborazione. Invece no, non si vuole salvaguardare nemmeno un minimo di legalità». Il fenomeno del «nero», conclude il sindacalista, sarebbe ormai «fisiologico» per i piccoli commercianti. Mentre non riguarderebbe la grande distribuzione. Che anche per quest’anno si servirà dei cosiddetti «stagionali».
            I relativi contratti sono già scattati da qualche settimana.
            Stefano Cinaglia