Terni. Farmaceutica verso lo sciopero

19/11/2004

    Giovedì 18 Novembre 2004

      Farmaceutica verso lo sciopero
      Cisl e Uil: «Non basta il presidente!»

        Azienda allo sbando e sciopero inevitabile. La convocazione di Cgil e Cisl da parte del sindaco per provare a raffreddare la vertenza difficilmente sortirà effetti. Domani i 54 dipendenti dell’Asfm, l’azienda farmaceutica comunale (9 farmacie a Terni, compreso lo sportello di Giuncano e una a Narni) incroceranno le braccia e manifesteranno le loro preoccupazioni e la loro rabbia all’ingresso del Comune (azionista) e sotto la sede dell’azienda, in via Falchi.

        Paolo Del Caro della Filcams e Francesco Di Antonio della Fisascat, illustrando ieri mattina l’iniziativa sindacale, sono stati chiari sui motivi della protesta.

        «L’azienda farmaceutica è nel caos totale, le lotte interne la stanno portando allo sbaraglio e al disastro economico, con le farmacie che stanno perdendo mercato e senza prospettive per i dipendenti», ha tagliato corto Di Antonio.

        «Da questa estate – ha argomentato Del Caro – stiamo aspettando il piano industriale, sentiamo riparlare di privatizzazione anche se il sindaco la smentisce, ma non riusciamo a capire né prospettive, né logiche da parte dell’azionista unico, il Comune». Non basta certo ai sindacati che adesso emerga cons empre maggiore chiarezza il nome del probabile futuro presidente.

        «Certo che non può bastare il presidente -affermano in coro i responsabili di Cgil e Cisl – vogliamo dal sindaco qualcosa di più. Vogliamo sapere cosa intende fare di questa azienda strategica la proprietà e soprattutto vogliamo capire se c’è la consapevolezza degli sforzi da compiere per dotarla di obiettivi chiari ed anche di manager in grado di raggiungerli».

        D.Cil.