Termini Imerese, protesta sul tetto della fabbrica

20/01/2010

MILANO— Le lettere di licenziamento sono arrivate ieri. E dopo aver ricevuto il benservito, 18 operai della ditta di pulizie Delivery Email, impiegati nello stabilimento Fiat di Termini Imerese, sono saliti sul tetto per protesta. A notte fonda erano ancora lì, nonostante il freddo e i numerosi tentativi per farli scendere. I sindacati si sono anche rivolti alla Prefettura per ottenere un incontro con la Fiat. «Non scenderemo fino a quando non avremo garanzie. Io lavoro per la Fiat da diciotto anni e se mi licenziano mi rovinano. Aiutateci» è l’appello lanciato da Tommaso Lo Bue, 37 anni, uno degli operai licenziati. «Non abbiamo paura, c’è in gioco la nostra vita e il nostro futuro». La Delivery Email ha licenziato 18 dipendenti dopo essere stata informata che dal primo febbraio non si occuperà più della movimentazione e della pulizia dei cassonetti a Termini perché il Lingotto ha deciso di far svolgere il lavoro al proprio personale. Ieri, intanto, in vista dell’appuntamento di lunedì prossimo con il preconsuntivo 2009, gli analisti hanno reso noto che secondo le loro stime Fiat dovrebbe chiudere l’anno in rosso per 470 milioni mentre il risultato della gestione ordinaria si attesterà a 1,03 miliardi, in linea con i target indicati da Sergio Marchionne. Nel 2010 è previsto il ritorno all’utile