Terme, un business senza fine

20/10/2003

 

lunedì 20 ottobre 2003
Pagina 27 – Cronaca
Terme, un business senza fine
dai ragazzi agli adulti è boom

          Sono quasi quattrocento dal nord al sud. E la nuova tendenza è abbinare ovunque centri estetici dove completare le cure

          Fanghi, massaggi, talassoterapia, vasche di vino: un´offerta sempre più ampia
          Emozioni e sensazioni che restituiscono energia nell´arco di poche ore

          AMBRA SOMASCHINI

          ROMA – Lasciarsi andare al tepore di una giornata d´autunno, il corpo immerso in una piscina calda, le spalle massaggiate da una cascata d´acqua cristallina. Lasciarsi andare a un fine settimana ristrutturante, un week-end dedicato al benessere fisico e mentale. Fanghi, massaggio francese, vasche di vino, talassoterapia. Andare alle terme, fermarsi un momento per poi ripartire. Perché il lusso di oggi è trovare il tempo per rilassarsi. L´offerta è ampia, i consumi, secondo un´indagine Censis, sono in aumento anche tra i giovani. E nella top-ten della rivista americana «Travel & Leisure» figurano per paesaggi e qualità dei servizi proprio i bagni termali italiani. Le "salus per aquam" o "spa" hanno conquistato anche uno spicchio di editoria: è uscito in questi giorni per Corbaccio "Andar per Spa" di Eloise Napier, un elegante libro da sfogliare per scoprire i centri benessere più belli del mondo.
          Le stazioni termali italiane sono quasi quattrocento. Nascono ovunque. Ad alta quota, in mare aperto, in campagna. L´ultima ricerca Censis (sviluppata su un campione rappresentativo degli italiani di 1500 persone) segnala che la domanda di termalismo e beauty farm è in grande espansione: nel 2001 ventotto milioni di persone tra i 18 e i 75 anni hanno fatto questa scelta spendendo 8900 miliardi comprensivi di servizi e di tutte le attività legate al leisure, al vitto e all´alloggio, cifra pari al 24,5% delle spese complessive per il benessere. I più interessati ai pacchetti di «remise en forme» alle terme hanno tra i 18 ai 30 anni (41%), tra i 30 e 40 (40,9%). Le altre fasce d´età si attestano sul 33% mentre gli over 60 rappresentano il 19,5%. «Ormai almeno il 30% della clientela ha meno di trent´anni», testimonia l´ultimo rapporto presentato all´Enit da "Thermalia", la kermesse annuale dedicata al turismo italiano della salute.
          Dalle terme storiche, in testa Salsomaggiore, Terme dei Papi, Bagno Vignoni a quelle più alla moda come San Casciano, Grotta Giusti, Saturnia che ai bagni temperati hanno connesso i beauty centre. Un successo mondiale, segnalato anche dalla stampa internazionale: «Terme e spa non sono più luoghi per ricchi e famosi – osserva su "Time" Lynne Mc Nees, direttore esecutivo della International Spa Association – il pubblico che si avvicina è sempre più vasto, in cerca di un po´ di tempo da dedicare a se stessi, il tempo necessario per rilassarsi». «Sono i nostri ritmi di lavoro, le nostre città rumorose e inquinate che ci inducono a scegliere le terme – scrive "L´Express" – viviamo in un mondo corrosivo e il bisogno collettivo è quello di ritrovarsi in una bolla d´acqua, in un universo protettivo».

          Cure, emozioni, sensazioni che rigenerano nell´arco di 48 ore soltanto. «Il bagno nell´acqua calda delle terme permette una tale espansione della sensorialità del nostro corpo da darci la sensazione di avere un´unione profonda con la natura – sostiene Mario Trevi, psicoanalista junghiano e amante da sempre delle terme – l´immersione nello stesso paesaggio offre l´emozione della fusione completa. Il corpo, che di solito non viene attratto dall´acqua fredda, si muove volentieri nel tepore dell´aria, ha finalmente il senso di potersi istintivamente liberare dal peso della vita».