Terme, spazio a nuovi servizi

14/10/2004


           
           
           
           
          Numero 245, pag. 14
          del 13/10/2004
          Autore: di Eduardo Cagnazzi
           
          Terme, spazio a nuovi servizi
           
          Venerdì a Ischia si apre Thermalia, importante vetrina per i diversi operatori.
          Settore non più di nicchia: 2 miliardi di fatturato
           
          Il termalismo italiano? A caccia del rilancio e si specializza con un’offerta di prodotti legati anche al desiderio di migliorare lo stato di salute e fisico-estetico dei clienti. Piccoli passi il comparto sta compiendo anche sul fronte della privatizzazione delle strutture trasferite agli enti locali (non tutte sono appetibili) e della promozione all’estero. Ma c’è ancora molto da fare per rendere competitivo un segmento di turismo non più di nicchia con 390 stabilimenti (45,5 per cento al Sud) e 213 alberghi collegati a tali strutture, con un fatturato di 2,1 miliardi di euro e un numero di turisti stimato in 2,7 milioni di persone l’anno. Una svolta è possibile con servizi di elevato standard qualitativo, ma soprattutto con l’innovazione delle terapie e i progetti integrati di filiera. La regione Campania ne ha approvato uno che prevede un investimento di 102 milioni di euro (62 mln fondi Ue del Por 2000-2006 e 40 dall’intesa istituzionale di programma) e circa 54 milioni da parte di privati; altre regioni (Emilia Romagna e Toscana) stanno investendo sulla riconversione delle strutture, puntando sui trattamenti innovativi. Lo ha detto l’assessore regionale al turismo della Campania, Teresa Armato, presentando la 15a edizione di Thermalia, importante vetrina italiana sul termalismo e sul benessere fisico, promossa e finanziata dallo stesso assessorato, coordinata dall’Ept di Napoli e organizzata dall’agenzia Progecta, a seguito gara pubblica. ´Nonostante la risorsa terme sia diffusa e ricca sul territorio nazionale’, ha sottolineato l’assessore Armato, ´la posizione competitiva dell’offerta non è ancora adeguata alle reali potenzialità del settore, sia per gli insufficienti investimenti da parte delle imprese private, sia per la mancanza di una vera rete turistico-termale. Non è un caso che parta proprio dalla Campania’, ha proseguito l’assessore, ´un progetto integrato di filiera finalizzato a due tipi di azioni: un accordo di programma tra enti locali per l’infrastrutturazione delle aree attorno ai siti e un altro ancora con gli investitori per lo sviluppo del turismo termale. A questa edizione di Thermalia parteciperanno per la prima volta le associazioni del turismo sociale. ´È un segmento importante’, ha affermato l’amministratore unico di Progecta, Angelo De Negri, ´in quanto sviluppa il turismo della terza età, la fascia maggiormente interessata alle cure termali’. (riproduzione riservata)