Terme, sequestrate le quote Scaramucci

14/10/2004

Mercoledì 13 Ottobre 2004
Il caso Montecatini . Il provvedimento, eseguito dalle Fiamme gialle, è stato emesso dalla Procura di Ascoli
Terme, sequestrate le quote Scaramucci
Pacchetto azionario affidato in custodia al commercialista Paolo Ferri
di GAETANO AMICI

Sequestrato il pacchetto azionario di maggioranza della Montecatini Partners Spa di proprietà della Vitawell Spa, società capofila del gruppo di Mauro Scaramucci. La Montecatini Partners Spa è la società controllante la Montecatini Terme. La procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha emesso il provvedimento di sequestro che è stato eseguito da agenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza nel tardo pomeriggio di ieri. Un fatto di estrema rilevanza nell’affaire Montecatini Terme Spa con il serrato confronto giudiziario tra Mauro Scaramucci e Felice Santarelli sul duplice binario civile e penale. Il provvedimento di sequestro arriva alla vigilia dell’assemblea in cui, con tutta probabilità, Mauro Scaramucci avrebbe chiesto la "testa" di Felice Santarelli, attuale amministratore delegato della Montecatini Terme Spa, ma espresso dai soci di minoranza. L’azione penale potrebbe essere stata decisa per evitare che con la rimozione dell’attuale amministratore, Felice Santarelli, si bloccassero le azioni della società termale contro lo stesso Mauro Scaramucci e il suo gruppo dopo la presunta appropriazione indebita per dieci milioni di euro. Dieci milioni di euro in titoli che sarebbero stati tolti al capitale sociale, che ammontava complessivamente a tredici milioni di euro, e dati alla Bnl. Tutto questo fino al 5 luglio di quest’anno data nella quale la Bnl avrebbe messo in vendita i titoli stessi. Potrebbe essere questa un’altra ipotesi di reato da parte della procura della Repubblica dopo quella dell’appropriazione indebita, cioè l’infedele comportamento dell’amministratore delegato del tempo, cioè Mauro Scaramucci, nei confronti della Montecatini Terme Spa. E se davvero questa fosse l’ipotesi principale si potrebbe verificare che la competenza giudiziaria migri verso quel di Pistoia. Ripercorrendo le tappe delle vicenda ci troviamo dinanzi a diversi fronti. Da una parte un protesto da due milioni di euro per due assegni per il quale c’è stato un primo provvedimento di sospensione della trascrizione sul bollettino della Camera di Commercio che proprio in questi giorni dovrà avere una conferma o un annullamento. Poi la denuncia penale di Santarelli nei confronti di Mauro Scaramucci per presunta appropriazione indebita dei dieci milioni di euro. Ancora l’istanza, da parte di Santarelli, di sequestro dei beni di Mauro Scaramucci al tribunale, rigettata dal giudice Annalisa Gianfelice. Il ricorso in sede civile di Mauro Scaramucci contro Felice Santarelli per comportamenti irregolari in qualità di amministratore delegato di minoranza della Montecatini Terme Spa e contemporanea richiesta di risarcimento danni ad un istituto di credito. Un reclamo al collegio del tribunale contro il rigetto dell’istanza di sequestro dei beni del gruppo Scaramucci che si è discusso qualche giorno fa in camera di consiglio e si è in attesa di sentenza.