Terme, riqualificare il settore con una nuova legge

19/09/2017
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“Le modifiche alla legge del settore termale: quali le opportunità da cogliere?” è il titolo dell’iniziativa organizzata a Salsomaggiore dalla Filcams Cgil provinciale, dalla Camera del lavoro di Salsomaggiore e dal Consorzio Terme Berzieri lo scorso 18 settembre.

Un momento di confronto importate sul settore termale, per rimettere al centro le necessità di un comparto che potrebbe essere una risorsa di pubblico interesse. “A Salsomaggiore abbiamo ripreso a parlare di terme e di quello che serve al settore: l’approvazione del disegno di legge Fanucci alla Camera consentirebbe di riprendere il testo nella prossima legislatura e non disperdere il lavoro fatto finora. La revisione normativa e il piano di rilancio sono infatti primo passo decisivo che deve essere portato a termine, uno spiraglio per ridare fiato ad un settore in crisi” ha affermato Luca De Zolt della Filcams Cgil nazionale a cui sono state affidate le conclusioni della giornata. “Bisogna tenere alta l’attenzione alla legalità nei percorsi di subentro dei privati, e serve un maggior impegno delle istituzioni centrali e periferiche per questa componente del sistema sanitario pubblico nazionale.”

Alla tavola rotonda ha partecipato anche Patrizia Maestri deputata del Partito Democratico:  “La proposta di legge che modifica la legge 323 del 2000 è in discussione alla Camera e speriamo di approvarla entro la fine della legislatura; ma è necessario anche sostenere i lavoratori stagionali del turismo e termalismo aumentando la copertura della disoccupazione come prevede è la mia proposta di legge che sosterrò anche durante la legge di bilancio.” La deputata infatti, è l’autrice della legge correttiva della Naspi per i lavoratori stagionali.

Tra gli altri partecipanti: il senatore Giorgio Pagliari, primo firmatario al Senato della proposta di legge; Luciano Mondani, vice presidente di Tst srl e Aurelio Crudeli, direttore generale di  Federterme che ha dato disponibilità a riprendere il confronto per il rinnovo del contratto nazionale, fermo a febbraio 2016.

Disponibilità apprezzata da De Zolt che aggiunge: “bisogna trovare soluzioni equilibrate che non mortifichino le persone. La professionalità e la buona occupazione sono elementi essenziali per il funzionamento degli stabilimenti”.