Terme: medical spa è l’innovazione

09/01/2007
    martedì 9 gennaio 2007

    Pagina 20 – Turismo

      Il presidente di Federturismo indica nella galassia Stb di Leandro Gualtieri il modello da seguire.

        Terme, medical spa è l’innovazione

          Jannotti: privatizzazioni ancora indietro, ma è la strada giusta

            di Simonetta Scarane

              L’irresistibile sogno dell’elisir di lunga vita oggi abita nelle spa (salus per aquam), luoghi nuovi in risposta ai moderni stili di vita dove il benesssere tipico delle acque termali è unito alle ultime frontiere della medicina estetica, dei trattamenti antiaging, del fitness, dei corretti regimi alimentari. Le spa hanno innovato il concept, la cura e l’architettura delle vecchie terme inglobando le vasche d’acqua termale curative nelle strutture alberghiere a creare un continuum tra il relax dell’albergo e il momento della cura che si traduce nel massimo confort e discrezione per il cliente. ´Assomigliano più a medical spa a cinque stelle che alle precedenti beauty farm e hanno relegato i centri benessere a tradizionale corredo degli alberghi a quattro e cinque stelle oltre che delle palestre’, ha spiegato Leandro Gualtieri, presidente di Stb (società terme benessere), galassia che dal 2001 conta tre spa in Toscana (Fonteverde a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena (nella classifica di Leading Hotel of the World, che ha selezionato i 600 migliori alberghi del mondo mettendolo al 16° posto), Grotta Giusti a Monsummano Terme, Pistoia, e Bagni di Pisa, a San Giuliano Terme in provincia di Pisa. In tutte sono bene accetti anche i cani per i quali è stato coniato il marchio ´Posso anch’io’.

              Leandro Gualtieri, imprenditore tessile di Prato che ha innovato il settore dei filati, ha diversificato i suoi investimenti nel settore termale (80 milioni investiti nel settore dal 2001 e 28 milioni di fatturato nel 2006) è colui che per primo ha rivoluzionato il termalismo italiano nel lontano 84 rilanciando le terme di Saturnia, trasformandole nel nuovo modello di Spa, e poi rivendendole.

                Una rivoluzione che in Italia, dove da oltre un decennio è in corso la privatizazione delle terme pubbliche, si sta dimostrando un modello vincente. A testimoniarlo ci sono i dati positivi di fatturato del settore (350,2 milioni € nel 2005 che arivano a 4 miliardi € con l’indotto). Il turismo termale (350 aziende, 700 addetti, 70 mila con l’indotto secondo i dati di Federterme) è in crescita da un decennio anche se di recente c’è stato un piccolo rallentamento. ´Una sorta di scossa di assestamento’, come l’ha definita Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo e Federterme, ´dopo una crescita impetuosa che vede oggi il turismo termale incidere per il 10% sul pil del turismo nazionale e richiamare il 4% circa dei turisti nel nostro paese. Turisti di target medio alto e alto, dove le donne, libere professioniste e manager perlopiù superano gli uomini, in aumento, e che oggi sono il 31% della torta. ´Pazienti sani’ desiderosi di ritrovare la loro perfetta forma fisica rilassandosi, facendosi manipolare con massaggi e trattamenti estetici sempre più allargati a esperienze innovative, che molto guardano alla tradizione orientale ma anche alla riscoperta delle tradizioni mediterranee come nelle spa della galassia Gualtieri. E attenuando le conseguenze di piccoli acciacchi e malesseri con i bagni nelle calde acque termali, siano essere solfate, bromo-iodiche o sulfuree. Con rilevanti ricadute positive anche per l’economia delle città termali che stanno cambiando faccia.

                  ´Il settore sta vivendo un momento importante, c’è una grande attenzione verso il termalismo’, ha dichiarato il presidente Jannotti Pecci, ´anche se le privatizzazioni sono un buco nero se si continua a non capire che è necessario fondere insieme gestione e patrimonio. Bisogna che le aziende termali pubbliche siano considerate come le altre imprese da privatizzare, nel senso che anche la parte immobiliare deve essere ceduta’. ´La riconversione dei centri termali sarà il futuro del nostro benessere’, ha proseguito il presidente di Federterme e Federturismo, ´ci sono ancora margini di crescita notevoli, in valori assoluti, purchè si sia in grado di offrire prodotti e servizi altamente qualitativi. Occorrono capitali e idee ma siamo sulla strada giusta. Gualtieri, ha coniugato innovazione e tradizione creando una galassia termale che è tra le migliori del mondo. È un esempio cui guardare. Con Saturnia ha innovato il concetto di termalismo nel nostro paese: non ha tradito la tradizione del termalismo ma ha aggiunto processi innovativi coniugando il termalismo tradizionale (fanghi, inalazioni, bagni) con un termalismo in cui l’utilizzo del mezzo termale è sempre più avanzato, con l’ offerta di prodotti e servizi altamente qualificati accompagnata da garanzie medico- scientifiche di assoluto rilievo. Questa è la chiave dell’innovazione introdotta in Italia da Gualtieri, la stella polare alla quale ha sempre guardato. Lui è un esempio per tutti gli imprenditori del settore del termalismo’. Intanto, Gualtieri ha allargato i suoi orizzonti e ha creato da qualche mese una spa concept, società di consulenza e management, che presiede, e pensa a investimenti in Russia, oltre al sogno dell’albergo diffuso attraverso il restauro di un antico borgo abbandonato.