TERME, INVIATA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE

19/07/2011

19 luglio 2011

Terme, inviata la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale

È stata inviata alla parte datoriale, Federterme la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori delle aziende termali scaduto il 30 giugno scorso e che riguarda circa 16.000 addetti di cui 5.000 fissi.
Il comparto termale, come molti altri settori, è stato fortemente condizionato dalla pesante recessione economica che ha colpito il paese e dal taglio delle prestazioni adottate dal Servizio Sanitario Nazionale; il rinnovo del contratto nazionale può essere un’occasione per creare le condizioni affinché il settore compia un salto di qualità per realizzare un nuovo modello di termalismo e provare ad invertirne il declino
“Siamo convinti” afferma la Filcams Cgil “che la valorizzazione del settore termale avrà ricadute positive sull’occupazione nei territori termali e, di conseguenza, sull’economia del nostro Paese.
La valorizzazione del settore, però, passa anche attraverso il riconoscimento del termale tradizionale quale strumento di prevenzione e cura al pari della farmacologia applicata, visto l’appurato valore terapeutico delle acque. Inoltre occorre individuare la modalità per l’introduzione di una certificazione di qualità quale strumento idoneo a garantire la peculiarità dei prodotti delle località termali, cosi come la certificazione di qualità territoriale rappresenta un’opportunità sulla quale sviluppare un progetto che aggreghi il termalismo al turismo in modo paritario e operativo.
Tra le richieste principali avanzate dalla categoria: la definizione di regole per stabilire le terziarizzazioni, l’aggiornamento della classificazione del personale, l’avvio dell’Assistenza sanitaria integrativa e la richiesta di un incremento retributivo pari a € 90.
La Filcams, pur in presenza di piattaforme rivendicative separate, auspica che al tavolo si possa trovare una sintesi unitaria tra tutte le parti interessate, per rispondere sia alle giuste aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori che ai problemi strutturali e contingenti del settore.