Terme: i big dell’estero puntano sull’Italia

27/07/2004


            domenica 25 luglio 2004
            sezione: TURISMO – pag: 8
            I big dell’estero puntano sull’Italia
            LAURA DOMINICI
            MILANO • In Europa si fa più agguerrita la battaglia per accaparrarsi quote di mercato in un settore che movimenta una ventina di milioni di turisti l’anno. E quello italiano è un mercato ambito. L’Austria ha favorito lo sviluppo di oltre 600 complessi benessere con un investimento di 350 milioni di euro tra il 2001 e il 2004. Per rafforzare la capacità d’attrazione è stato anche costituito il network European Spa World, che unisce le strutture di Austria (Burgerland, Stiria), Slovenia e Ungheria (Pannonia).

            «La durata media dei soggiorni e la spesa procapite per questo settore sono alte — spiega Anita Obrofta, manager dell’ente turistico ungherese —. Per questo il Governo ungherese ha puntato molto sul comparto terme-benessere. Sono state realizzate 67 nuove strutture termali e altre sono state ristrutturate e ampliate». Da gennaio a maggio del 2004 gli arrivi italiani in Ungheria (210.900) sono aumentati in media del 16 per cento. «I pernottamenti italiani negli alberghi termali ungheresi — aggiunge Obrofta — sono cresciuti del 23% nel 2003 e anche per quest’anno la stima è analoga».

            Numerosi anche gli italiani che scelgono la Slovenia e i suoi 15 centri termali per le vacanze. Lo scorso anno gli arrivi sono aumentati del 18% e dell’8% i pernottamenti, e «quest’anno — spuegano all’ente turistico sloveno — va ancora meglio grazie alle ristrutturazioni di importanti alberghi» a Portoroz, Rogaska e Catez.
            «Il settore terme-wellness richiede forti investimenti — dichiara Fiorenzo Fässler, top manager di Svizzera Turismo —. Noi puntiamo sul wellness alpino e abbiamo avuto successo nella Penisola. Dall’Italia — prosegue — c’è una crescita del 20% medio annuo per questo tipo di vacanza, abbiamo promosso poi un network termale con una trentina di strutture che nel 2005 diventeranno 35». Cardine dell’operazione il polo di St. Moritz (capofila il Badrutt palace). Gli operatori tedeschi — sottolinea Bernd Geversmann, manager dell’ente turistico tedesco — puntano su un aumento del 4% quest’anno degli arrivi dall’Italia nelle strutture benessere; Baden baden è capofila degli investimenti. Puntano sulla fascia alta della clientela internazionale i piani degli operatori francesi. «L’alta profumeria ha scelto la Costa azzurra per i propri centri termali e benessere — spiegano alla Maison de la France a Milano —. Givenchy ha il suo centro benessere al Martinez di Cannes, mentre Shisheido si installa a Mougins. Sulle erbe punta il Villa Marie di St. Tropez. La Bretagna rimane il fulcro della talassoterapia, con la ristrutturazione del complesso di Quiberon, a Belle Ile è stato inaugurato un nuovo polo. Quest’anno stimiano in un 10% l’incremento degli arrivi dall’Italia per vacanze benessere in Francia».

            Non mancano le curiosità per chi può permetterselo: le terme Marins di Monte Carlo hanno introdotto trattamenti estetici e massaggi alla polvere di diamante.