Terme Fiuggi: Gli albergatori in allarme

13/02/2003


Giovedì 13 Febbraio 2003

Fiuggi/Gli albergatori in allarme
Terme ai privati,
l’Anticoli smentisce
un cambio di rotta

di ANTONIO MARIOZZI

La privatizzazione delle Terme di Fiuggi mette in ansia gli albergatori, mentre l’assessore regionale al Bilancio Anrea Augello (che è in partenza per Londra) fa sapere che il tavolo istituzionale alla Regione riprenderà, probabilmente, il 24 febbraio. Il passaggio degli stabilimenti termali all’Anticoli non fa stare tranquilli i proprietari delle strutture ricettive che, a poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione turistica, non nascondono infatti timori per il futuro, anche alla luce delle sempre più insistenti voci che parlano di un possibile "dietrofront" della cordata d’imprenditori ciociari guidata dal banchiere Giuseppe Zeppieri. E l’Adaf (l’associazione degli albergatori) ieri ha inviato un telegramma al governatore Francesco Storace e all’assessore Augello, chiedendo di partecipare all’incontro tra Regione, Anticoli e sindacati. «Abbiamo molte perplessità – dice il presidente dell’Adaf Franco Tucciarelli – e aspettiamo ancora una settimana per vedere gli sviluppi. Se nulla accadrà, saremo pronti a fare la nostra parte con la società "Fiuggi Benessere"» A creare preoccupazione è soprattutto il fatto che, a pochi giorni dalla data prevista per l’ingresso dei privati, non si hanno più notizie sulle reali intenzioni dell’Anticoli». L’amministratore delegato Giuseppe Zeppieri però rassicura: «Nessuna intenzione di mollare, il ritardo non è da addebitare all’Anticoli. Attendiamo da mesi che il Comune faccia i suoi passi». Anche il sindaco di Fiuggi, Virginio Bonanni smentisce un "raffreddamento" dell’Anticoli: «Non mi risulta – dichiara – che la società di Zeppieri voglia abbandonare il suo progetto per rilevare la gestione delle Terme. Si è soltanto in attesa di un vertice alla Regione per affrontare la questione del personale (la cordata d’imprenditori del Frusinate vuole solo 134 lavoratori, ndr). Sono convinto che entro la fine del mese- conclude – le Terme e il settore ambiente-verde pubblico passeranno nell’ordine all’Anticoli e al Consorzio Gaia». Per Augello «il piano della Regione non prevedeva licenziamenti e disoccupazione. Credo che ripartendo dal quel progetto si possa arrivare a una soluzione soddisfacente». Il settore termale vive un momento di difficoltà e gli albergatori di Fiuggi, a questo punto, temono di arrivare all’inizio della stagione turistica senza un’adeguata organizzazione. «Si rischia – continua il leader dell’Adaf – un’altra stagione all’insegna dell’anonimato. La fase di stallo per la privatizzazione delle Terme (dove sono stati licenziati ventinove operai) potrebbe penalizzare ancora di più il comparto termale e le attività alberghiere. E’ ora, quindi, di uscire allo scoperto e fare chiarezza».