Terme Euganee: torna L’indennità di disoccupazione

14/02/2006

    marted� 14 febbraio 2006

      Terme Euganee

        Vertenza sbloccata con la sigla che avverr� oggi in Regione dell’accordo per il riconoscimento degli ammortizzatori sociali

        Indennit� di disoccupazione, � fatta

        Interessa oltre 4 mila lavoratori del bacino euganeo per i periodi in cui le aziende non sono in attivit�

        Gli oltre quattromila addetti del bacino termale potranno tornare ad esercitare un sacrosanto diritto. Quello del riconoscimento dell’indennit� di sospensione. Sar� la diretta conseguenza dello storico accordo che verr� siglato oggi in Regione dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Ilario Simonaggio, Giovanni Faverin e Nello Cum e dai colleghi di categoria Hamid Reza (Filcams-Cgil), Renata Mazzacco (Fisascat-Cisl) e Ivana Veronese (Uiltucs-Uil), alla presenza del governatore Galan e dell’assessore Donazzan. Era dal 1976 che ai lavoratori termali veniva regolarmente erogata l’indennit� di sospensione per i periodi in cui le rispettive aziende non erano in attivit�.

        Una conquista sindacale rimessa in discussione nel marzo scorso dal direttore generale dell’Inps del Veneto. Secondo il dirigente mancava un supporto legislativo a sostegno del diritto a percepire l’indennit�.

        Le organizzazioni sindacali hanno avviato subito una mobilitazione di massa esercitando pressioni a tutti i livelli. I primi approcci con il governo non hanno prodotto risultati. Tanto che nel decreto sulla competitivit� non sono state messe risorse a disposizione dei lavoratori termali. C’ � voluta la mediazione del sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi per sbloccare la vertenza. L’indennit� di sospensione potr� finalmente essere erogata grazie al fondo regionale per l’occupazione, finanziato dal governo con 35 milioni di euro. Inizialmente questi ammortizzatori sociali avrebbero dovuto essere riconosciuti unicamente ai settori in crisi (moda, oreficeria, occhialeria, ceramica). Si sono poi aggiunti all’elenco il comparto artigiano della meccanica e del legno. Il fondo regionale verr� infine esteso anche agli addetti del bacino termale. "Da tempo attendevamo la convocazione alla Direzione regionale del lavoro – ribadiscono all’unisono Simonaggio, Faverin e Cum – dopo aver esercitato pressioni sul prefetto e sul presidente della Provincia. Con la firma dell’accordo possiamo affermare di aver raggiunto l’obiettivo". In realt� i termali saranno costretti a tirare ancora la cinghia. Dovr� essere inviato un sollecito al Ministero del Lavoro, dove la ratifica avverr� domani, per ottenere la direttiva con cui l’Inps pu� sbloccare i pagamenti.

        Luca Ingegneri