“Terme” Emilia Romagna: giro d’affari supera 700 milioni

26/09/2005
    domenica 25 settembre 2005

      TURISMO – pagina 11

      EMILIA ROMAGNA

      Il giro d’affari supera la quota di 700 milioni

        CESARE TEVISANI

        Le terme dell’Emilia Romagna, dopo aver recuperato nel 2004 un segno positivo sul fronte degli arrivi e del fatturato, nel 2005 si avviano a fare il bis. Il circuito termale regionale è formato da 22 stabilimenti, da Parma a Riccione, nei quali sono impiegati, compreso l’indotto, circa 13mila addetti. Il fatturato supera i 700 milioni. Il nuovo dinamismo è stato favorito dagli investimenti sulle strutture, circa 30 milioni in totale, e a rinnovati investimenti in promozione.

        «Guardiamo al 2005 con soddisfazione — commenta Lino Gilioli, presidente del Coter, il consorzio del circuito termale dell’Emilia Romagna —. Crescono le presenze anche perché i nostri stabilimenti hanno acquisito una grande flessibilità nell’adeguarsi alle richieste dei clienti e hanno stretto alleanze con altre strutture turistiche del territorio. In settembre, che vale il 20% del nostro fatturato, le prenotazioni sono confortanti» .

        Tra i vari stabilimenti, segnali positivi vengono dall’impianto di Cervia, recentemente dotato di nuovi servizi con investimenti per 800mila euro: «La fine di agosto e la prima decina di settembre sono stati ottimi — commenta Aldo Ferruzzi, direttore delle Terme di Cervia —.
        Credo sia utile insistere sulla proposta termale, anche in termini di promozione, perché come settore incidiamo in modo positivo sulle ali della stagione balneare, fra maggio e giugno, poi a settembre e a ottobre. Il concetto di benessere è stato importante per modernizzare l’immagine del turismo termale» .

          Il dinamismo del turismo termale non sfugge alla Regione Emilia Romagna, che guarda con interesse alle percentuali positive: «È un risultato — spiega l’assessore regionale al Turismo, Guido Pasi — che premia l’impegno e la creatività delle imprese, capaci di scostarsi da un’immagine sanitaria delle terme per abbracciare una prospettiva più moderna. La Regione è impegnata per il 2006 con circa 13 milioni per la promozione e commercializzazione del turismo, in novembre vedremo i progetti dei privati e non v’è dubbio che quelli più innovativi nel settore termale saranno sostenuti adeguatamente » .