Terme di Rimini a Coopsette

01/09/2005
    martedì 30 agosto 2005

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        Il comune ha ceduto il 94% della società. Previsti investimenti di 11 mln di euro

        Terme di Rimini a Coopsette

        In cantiere pacchetti con spiaggia e trattamenti

          di Carlo Russo

            Sarà Coopsette, cooperativa di costruzioni che vuol diversificare nel turismo e nel wellness, a ristrutturare e gestire le terme di Rimini. Dopo alcuni investimenti-assaggio sul Garda e in Toscana, la coop si è aggiudicata le terme di Rimini, che dovrebbero diventare uno dei grandi volani del futuro turismo lungo la costa, sempre meno incentrato sulla sola vita di spiaggia.

            Coopsette, con sede a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia, è nata nel 1977 dalla fusione di alcune coop locali con l’obiettivo di realizzare grandi opere e uno dei suoi fiori all’occhiello è l’Acquario di Genova. Aderente a Legacoop, nel 2004 ha realizzato un fatturato di 461 milioni di euro e un utile di 35 milioni, mentre quest’anno sono previsti ricavi pari a 550 milioni. Adesso si cimenterà anche nella gestione, per far fruttare i 20 milioni di euro spesi per acquistare il 94,13% del pacchetto azionario di Riminiterme spa e per i preventivati lavori di restyling. Infatti il progetto, che ha vinto la gara indetta dal comune di Rimini (che possedeva il pacchetto azionario), prevede la realizzazione di un grande polo del benessere e della salute, ma anche ambulatori per piccoli interventi di chirurgia plastica, servizi commerciali e una sala polivalente per congressi ed eventi di 1.000 metri quadrati. Quindi l’area, situata al confine tra Rimini e Riccione, 60 mila metri quadrati più la concessione dello stabilimento balneare che si trova sulla spiaggia, sarà completamente rinnovata.

              Si tratta di una privatizzazione impegnativa da parte del comune, che ha alienato uno dei più antichi stabilimenti di trattamenti talassoterapici d’Europa. La società termale fattura 1,3 milioni di euro (il settore, con i suoi 21 stabilimenti, rappresenta il 4,2% del movimento turistico emiliano-romagnolo), ha 16 dipendenti e 30 collaboratori esterni. Le azioni del comune sono state acquisite per 9 milioni di euro. Alla ristrutturazione sono stati destinati i rimanenti 11 milioni. Il nuovo corso dovrebbe partire con la prossima stagione estiva e con l’offerta di pacchetti turistici che includono spiaggia e trattamenti.

                ´Non più solo costruzione ma anche gestione’, dice Raimondo Montanari, direttore di Coopsette. ´Perciò realizzeremo una rete di strutture dedicate al wellness e alla bellezza: oltre a Rimini stiamo lavorando a San Gimignano, in Toscana, con un investimento di 50 milioni di euro, e a Campione del Garda’.

                Coopsette ha battuto due concorrenti nella gara per le terme di Rimini: una cordata formata da Eleca e Delta projekyconsult, e la Terme e grandi alberghi Sirmione spa. È stato soprattutto l’articolato progetto di sviluppo dell’area, con le ricadute che avrà in generale sull’industria turistica, a determinare il suo successo. Tra l’altro, uno stabilimento termale efficiente e in funzione tutto l’anno potrebbe consentire quell’allungamento della stagione turistica su cui stanno puntando amministratori locali e operatori turistici per far fronte alla crisi della villeggiatura stagionale. (riproduzione riservata)