Terme di Fiuggi: l’opposizione chiede un Consiglio

13/12/2001


Mercoledì 12 Dicembre 2001

LA VERTENZA
Terme, privatizzazione e rilancio:
l’opposizione chiede un Consiglio

S’intensificano gli incontri sindacali per trovare un’intesa sul nuovo assetto dell’azienda che gestisce le Terme e lo stabilimento dell’acqua di Fiuggi. Intanto il capogruppo del Centrosinistra, Francesco Garofani, chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario per affrontare la situazione dell’azienda termale ( che ha 127 miliardi di debiti) connessa anche allo sviluppo turistico e occupazionale della città. « E’ opportuno – dice Garofani – esaminare con la massima attenzione le prospettive dell’azienda prima di prendere decisioni che potrebbero poi rivelarsi sbagliate ». Lunedì le organizzazioni sindacali si sono di nuovo incontrate alla Regione con il sindaco Virginio Bonanni e alla presenza degli assessori regionali al Bilancio e alle Attività produttive, Andrea Augello e Francesco Saponaro, allo scopo di definire il nuovo assetto aziendale previsto con il piano di privatizzazione, che porterà le Terme nelle mani dell’Anticoli ( una cordata d’imprenditori del Frusinate guidata dal banchiere Giuseppe Zeppieri) e l’imbottigliamento in quelle della Sangemini. Il nodo da sciogliere riguarda il personale: settanta lavoratori dovrebbero restare allo stabilimento e centotrenta alle Terme. Per gli altri (circa 150) si dovrà trovare una sistemazione nei diversi servizi comunali o in nuove attività legate allo sviluppo delle Terme. La prossima settimana si svolgerà un tavolo tecnico tra le parti per cercare di ridurre le distanze e arrivare a un accordo per chiudere la privatizzazione del complesso idrotermale.