Terme di Chianciano verso i privati

26/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
072, pag. 14 del 26/3/2003
di Elena Rembado

Terme di Chianciano verso i privati

www.termechianciano.it

Al via la privatizzazione delle terme di Chianciano e la rinascita dell’intero complesso, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, la valorizzazione delle sorgenti, lo sviluppo di nuovi servizi. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito www.termechianciano.it il bando per la selezione del socio privato della nuova società di gestione, che dovrebbe costituirsi entro la fine del 2003 e firmare, prima dell’avvio della stagione 2004, un contratto d’uso, relativo agli immobili e ai beni strumentali del complesso, e un contratto di somministrazione per lo sfruttamento dell’acqua termale.

In pratica, saranno trasferite a una new co., cui Terme di Chianciano spa parteciperà per il 20% e il socio privato per il 70%, le attività di core business (gestione degli stabilimenti termali e attività connesse). La new co. pagherà un canone periodico, il cui ammontare sarà posto a base d’asta nella procedura di selezione del socio privato e costituirà uno degli elementi di valutazione delle offerte. Il restante 10% sarà aggiudicato attraverso un bando successivo, riservato alle associazioni di categoria del territorio.

´L’ingresso di un partner privato, con specifiche competenze manageriali, consentirà di migliorare i livelli di efficienza e produttività e di rilanciare un’impresa che rappresenta, per il proprio territorio, un patrimonio economico, culturale e sociale’, ha commentato Gianni Masoni, presidente Terme di Chianciano spa.

´Il piano di rilancio del sistema termale approvato dalla giunta nel 2000′, ha dichiarato l’assessore regionale al turismo, commercio e terme, Susanna Cenni, ´ha stanziato 25 milioni di euro per favorire gli investimenti nelle attività termali. È inoltre in via di elaborazione una nuova legge regionale, che individuerà le aree territoriali da classificare come parco termale di interesse regionale, e definirà le modalità per l’assegnazione del marchio di qualità termale e definirà gli strumenti di tutela urbanistico-ambientale dei territori ambientali’ Dopo il turismo balneare e quello legato alle città d’arte, il termale è la terza voce del turismo toscano con 4 milioni di poresenze annue, pari all’11% del totale.

Intanto la Terme di Chianciano spa ha avviato, a gennaio 2003, i lavori per realizzare un vero e proprio parco d’acqua, con sette vasche a temperature diverse, che arricchiranno lo stabilimento termale Sillene. Il progetto, da 4 milioni di euro, è finanziato per il 50% dalla regione a fondo perduto.