Terme contro la Finanziaria

03/10/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
234, pag. 15 del 3/10/2002
di Carlo Russo


Per le nuove direttive, le cure a carico dello stato spetteranno solo agli invalidi.

Terme contro la Finanziaria

Dalla Romagna parte l’allarme: porterà alla crisi

Salsomaggiore contro la Finanziaria, che prevede per i soli invalidi la terapia termale a carico del Servizio sanitario nazionale. Le altre cure termali dovranno essere pagate da chi vi si sottopone e questo potrebbe rivelarsi un danno notevole per il sistema termale italiano. Così il sindaco della città emiliana che ha intrecciato le terme con Miss Italia ha scritto al presidente della repubblica dopo che sono risultati vani i suoi sos verso il presidente del consiglio. ´Il provvedimento’, scrive il sindaco di Salsomaggiore, Adriano Grolli, ´non produrrà nessun risparmio per le casse dello stato che dal taglio riceveranno al contrario un danno per l’accrescimento certo degli oneri sanitari e sociali che le cure termali oggi contribuiscono in misura consistente a contenere. Inoltre vi è l’ingentissima perdita di gettito fiscale, immediata e verticale, riferita alla sola Iva collegata all’indotto (mille miliardi delle vecchie lire a fronte di 195 miliardi di spesa) senza tenere conto di Irpeg e altre imposte’.

Continua la lettera del sindaco a Carlo Azeglio Ciampi: ´Per il comune di Salsomaggiore l’uscita delle cure termali dal Servizio sanitario nazionale provocherà un’inevitabile e immediata riduzione dei curandi, a cui corrisponde automaticamente un effetto devastante sull’economia del territorio venendo così a privare Salsomaggiore della sua storica risorsa produttiva più importante. Si rischia di cancellare in un solo colpo l’economia di una località termale che da sempre è al servizio dei cittadini’.

Anche le terme di Cervia stanno scendendo sul sentiero di guerra. Qui è la Confesercenti a dar fuoco per prima alle polveri: ´In Emilia Romagna l’85 % dei clienti termali, circa 284 mila, è convenzionato. È vero che negli ultimi anni è cresciuta la domanda nell’area del benessere, ma ciò non giustifica in alcun modo l’abbandono delle cure tradizionali e della prevenzione che rappresentano l’asse portante del comparto’. Gli albergatori terranno nei prossimi giorni un summit e minacciano una ´marcia su Roma’: le terme, a Cervia, fruttano 37 mila arrivi l’anno e il 75 % di essi si ferma per 12 giorni, con la conseguente ricaduta su hotel, ristoranti, shopping. ´In un anno decisamente fiacco per il turismo’, conclude Ermanno Zattoni, assessore al turismo del Comune di Cervia, ´guai se si aprisse anche un fronte termale’.