“Terme” Campania: la Regione vara un piano per innovare le strutture

26/09/2005
    domenica 25 settembre 2005

      TURISMO/Terme – pagina 11

      CAMPANIA

        La Regione vara un piano per innovare le strutture

          FRANCESCO PRISCO

            Trend positivo per il turismo nelle 27 località termali della Campania, mentre non si è ancora sbloccato il capitolo privatizzazioni. La stagione 2005 è in ripresa. Le Terme di Castellammare di Stabia rilevano un + 4,8% per gli arrivi (29.631 rispetto ai 28.469 dell’anno scorso) a fronte di un lievissimo calo di presenze (dalle 761.434 del 2004 alle attuali 758.835). A Telese sono stati accolti 20.029 turisti contro i 19.255 del 2004, mentre le cinque aziende termali di Contursi registrano un + 10% sia di arrivi (quest’anno a quota 18.600) e sia di presenze (218mila). Situazione soddisfacente anche ad Ischia: secondo il presidente dell’Associazione termalisti dell’isola Giuseppe Di Costanzo «le strutture sino a questo momento si attestano sugli stessi livelli dell’anno scorso, quando fatturarono 8 milioni » .

            Il quadro globale prefigura una crescita rispetto ai 2,7 milioni di arrivi registrati complessivamente nel 2004, quando le 101 aziende di settore, che impiegano 6mila dipendenti, svilupparono un giro d’affari diretto di 317,9 milioni e un indotto stimabile attorno ai 2.140 milioni.

              La Regione Campania non è però riuscita ancora a dotarsi di uno strumento legislativo che regolamenti le concessioni ai privati. Il disegno di legge regionale «Disciplina della ricerca ed utilizzazione delle acque minerali e termali, delle risorse geotermiche e delle acque di sorgente» , che l’ex assessore alle Attività Produttive Gianfranco Alois fece approvare dalla prima Giunta Bassolino, è arenato in Consiglio regionale. «Il risultato — dice il direttore di Federterme Aurelio Crudeli— è che sono ancora in vigore i Regi Decreti del 1919 e del 1927, due documenti superati che non tengono presenti le esigenze degli imprenditori» . Al settore la Regione ha poi dedicato il Pit "Filiera Termale", per il quale sono stati impegnati 62 milioni del Por 2000 2006: un primo bando, riguardante la concessione di contributi per 39 milioni per la creazione di nuove infrastrutture, si è chiuso il 12 luglio e a breve sarà ufficializzata la graduatoria.