“Terme” A.Manuli: «Il polo di Saturnia cresce con il golf»

26/09/2005
    domenica 25 settembre 2005

      TURISMO/Terme – pagina 11

      INTERVISTA / ANTONELLA MANULI

      «Il polo di Saturnia cresce con il golf»

      In cantiere lo sviluppo globale del marchio e l’acquisto di altre strutture alberghiere Verso un accordo strategico con Silversea

        V.CH.

        «I prossimi passi? Completare il programma di sviluppo del polo termale ma soprattutto sviluppare le Terme di Saturnia come un vero e proprio marchio globale italiano nel mondo del wellness di fascia alta, sia in Italia sia all’estero» . Antonella Manuli ha 41 anni ed madre da pochi mesi di una bimba di nome Lavinia che si è aggiunta al fratellino Luca. Ma soprattutto, come presidente della società che gestisce le Terme di Saturnia ( nel Grossetano), è la componente di una famiglia di industriali che si è dedicata al business del turismo.

        Quando è partita l’operazione Saturnia?

          Siamo entrati in questo settore oltre 15 anni fa, nel 1989, con una partecipazione paritaria con il gruppo Gualtieri. Abbiamo così avuto modo di apprezzare la validità del business e di cogliere l’opportunità di investire in maniera più consistente quando il gruppo Gualtieri è uscito nel 2000.
          A quel punto abbiamo acquisito la totalità delle Terme di Saturnia.

          Quali saranno i prossimi passi?

            Intanto stiamo completando il progetto. Accanto all’hotel attuale che conta 140 camere, realizzeremo entro il prossimo anno un campo da golf a 18 buche, progettato dallo studio americano Freame. Il nuovo complesso è poi completato da un nuovo hotel da 25 camere e da 15 ville di tipo residenziale che sono state già poste in vendita. Quindi entro il 2006 Saturnia avrà un’offerta diversificata.

            Quanto vale il programma di investimenti?

              Nel complesso si tratta di una quarantina di milioni di euro articolati sulle varie iniziative.

              Quali sono i risultati principali del polo termale?

              La piscina conta circa 250mila presenze all’anno, in albergo ne contiamo oggi 50mila. Il giro d’affari si è attestato sui 20 milioni di euro lo scorso anno. per il 2005 le stime prevedono una crescita dei ricavi intorno al 10% quindi dovremmo superare quota 22 milioni. Con l’entrata a regime del nuovo albergo e del golf contiamo poi di incrementare in maniera consistente l’attività.

              Quindi credete molto nel progetto Saturnia.

              Indubbiamente le sinergie wellness, turismo, golf e charme sono vincenti. Ma ci muoviamo con gradualità. Con le nuove strutture contiamo di incrementare la clientela straniera di fascia alta. Oggi gli stranieri sono intorno al 20% del totale; vogliamo salire almeno al 30 per cento.

              Cosa farete nei prossimi anni, allora?

              Intanto il nostro marchio è molto noto negli Stati Uniti, oltre che in Europa. Abbiamo un accordo di licenza con una società di Bologna, la Beauty import, per lo sviluppo delle linee cosmetiche Terme di Saturnia.
              E su questo fronte continueremo a crescere per valorizzare il brand sia in Italia che all’estero. I nostri prodotti sono in vendita da Saks fifth avenue a New York, ad esempio.

              Che cosa contate di fare sul fronte alberghiero?

              Come obiettivo di tipo strategico abbiamo il consolidamento nel settore del turismo di lusso all’insegna del benessere. Ci muoveremo siglando delle alleanze.

              Nuovi partner in arrivo?

              No. Faremo degli accordi per la gestione di aree benessere con il nostro marchio sia in Italia che all’estero. Una volta avevamo un’alleanza con il gruppo alberghiero americano Doral che ci ha dato ottimi risultati.

                Sul mercato si scommette sulla vostra alleanza con il gruppo crocieristico Silversea, per beauty farm sulle navi, dopo aver risolto il contenzioso con Costa.

                Non commento indiscrezioni. Posso dire che ci prepariamo a valutare anche degli investimenti diretti.

                Di che tipo?

                Mi riferisco all’acquisto di poli turistici all’insegna del benessere sinergici con Saturnia. In questo caso valuteremo partnership con altri operatori. Nell’arco di un biennio pensiamo di poter concludere operazioni importanti.

                Quali sono i mercati di sicuro interesse?

                  L’Italia innanzitutto, ma anche l’area americana. Mi rifersco a Usa, Messico e area caraibica.