Termali, Esito incontro 10/06/2014

Roma, 20 giugno 2014

Testo Unitario

è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL Aziende termali, nella quale si sono affrontate le questioni poste da Federterme, in modo particolare quella riguardante l’ampliamento della sfera contrattuale in modo tale da poter applicare il contratto dei termali anche in quelle strutture alberghiere che hanno le cure termali al proprio interno.
Tale richiesta non trova la nostra condivisione, ritenendo non percorribile un iter che creerebbe solo confusione, conflitti e dumping contrattuale in settori che hanno specificità territoriali e situazioni diverse e ben definite.
Abbiamo così ribadito che a distanza di quasi tre anni dalla scadenza del contratto non si possono porre problemi che implicano riferimenti nomativi e contrattuali che impattano su altri settori e sui lavoratori che oggi hanno applicato il contratto del turismo.
Inoltre, Federterme ha ribadito la necessità di rivedere il trattamento economico della malattia per il periodo di carenza, con la cancellazione del diritto alla corresponsione del pagamento per i primi 3 giorni, salvo per le malattie superiori a 10 giorni che pagherebbero al 100% al posto del 30%, eliminando quanto previsto dal comma 4 dell’art. 44 del CCNL.
Abbiamo chiarito come Organizzazioni Sindacali, che se non si rinnova il Contratto per i due punti sopra citati e che Federterme definisce qualificanti ed indispensabili, saremo costretti ad intraprendere lo stato di agitazione.
Abbiamo precisato che fermo restando quanto previsto dalla Piattaforma, non abbiamo registrato grandi passi avanti da parte di Federterme, che ha sempre posto grandi problematicità dovute alla riduzione delle cure ed alla diminuzione del fatturato.
Comunque Il confronto ha cercato di affrontare le diverse questioni di merito riguardanti il settore e i punti qualificanti contenuti nella Piattaforma, che riteniamo essere fondamentali, sia per rilanciare il settore che soffre prevalentemente a causa della riduzione delle prestazioni assistenziali a carico del SSN e delle difficoltà economiche causate dalla crisi in atto, sia per consentire ai lavoratori del Settore Termale di avere un contratto di lavoro ed un incremento salariale adeguato alle attività e professionalità svolte e per un recupero del potere di acquisto.

Come Organizzazioni Sindacali, pur comprendendo la fase di crisi economica del paese e le difficoltà derivanti dalle mutate condizioni del servizio sanitario pubblico, riteniamo che il Contratto debba essere rinnovato.

Pertanto abbiamo precisato che i punti fondamentali da definire sono:

    ·La previsione dell’assistenza sanitaria integrativa con la scelta di un fondo già esistente che potrebbe essere Fontur;

    ·La individuazione di un fondo contrattuale per la previdenza complementare (noi confermiamo l’interesse a mantenere le adesioni su Fon.Te);

    ·La formazione Ecm;

    ·L’elaborazione di un Protocollo sulla governance del settore;

    ·La regolamentazione del congedo parentale ad ore;

    ·L’incremento salariale secondo la definizione di una copertura economica per tutto il periodo di vacanza contrattuale;

Il prossimo incontro è fissato per il 2 luglio 2014 alle ore 15,00 presso la Sede di Federterme a Roma in Via Po 22.
Al fine di fare il punto della situazione e per meglio prepararci all’incontro, riteniamo utile convocare il Coordinamento unitario alle ore 14,00 presso lo stesso luogo dell’incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile