Tempi duri per Carrefour, nonostante il taglio dei listini

27/09/2004


            lunedì 27 settembre 2004

            Pagina 33 – Economia
            Tempi duri per Carrefour, nonostante il taglio dei listini

            l contrasto è lampante: mentre Tesco, il maggiore gruppo britannico di supermercati, naviga a gonfie vele, Carrefour annaspa.
            Eppure sembrava che all´inizio di settembre i risultati confermassero la strategia di recupero di quote di mercato in Francia mediante riduzioni di prezzo che non intaccano i margini, e c´era ottimismo sulla seconda fase dell´operazione, prevista per questo semestre.
            Ora tutto è messo in dubbio dai dati secondo i quali a luglio e ad agosto gli ipermercati del gruppo hanno perso quote del mercato alimentare e da un allarme sugli utili di Guyenne et Gascogne, che con Carrefour gestisce alcuni ipermercati in joint-venture.
            Forse tutto è ascrivibile alla fiacca dinamica delle vendite di prodotti freschi in Francia a luglio e agosto, che può aver favorito i negozi hard discount che non ne vendono, e alla diversa struttura dei prezzi di Guyenne et Gascogne, che mal sopporta gli sconti; tuttavia, il calo della quota di mercato dimostra che la prima fase delle riduzioni di prezzo non ha avuto l´esito sperato.
            L´interpretazione benevola è che il pubblico non ne sia ancora consapevole, o che l´impatto della seconda fase sarà maggiore, ma c´è il timore che anche i concorrenti di Carrefour abbiano ridotto i prezzi mantenendo invariato il differenziale.
            Inoltre, Carrefour patisce la dura concorrenza degli hard discount, le cui marche proprie vendono a prezzi scontatissimi, con la conseguenza che per avere effetto il nuovo taglio dei prezzi dovrà superare i 200 milioni di euro già previsti.
            È preoccupante che il gruppo debba affidarsi a nuove riduzioni dei prezzi per difendere una quota di mercato già traballante.
            Il differenziale dell´11% evidenziato dagli utili di quest´anno di Carrefour rispetto a quelli di Tesco appare più che giustificato.

            Camilla Palladino