TELELAVORO – Accordo Interconfederale con Confapi siglato il 17-7-2001

    Uff.. Artigianato e PMI

                                  Roma, 18 luglio 2001

                              Ai Segretari responsabili dei dip. Politiche Attive del Lavoro e dei dip. Piccole e Medie Imprese di:

    -Federazioni Nazionali di Categoria
    -Regionali CGIL
    -CdL Metropolitane

                                Loro Sedi

    Prot.
    Cod.

    Oggetto: Accordo Telelavoro/Confapi

    Care/i compagne/i,

    in allegato vi trasmettiamo il testo dell’accordo sul telelavoro firmato in data 17 luglio u.s. tra CGIL CISL UIL e CONFAPI

    Cordiali saluti

                            p. l’Ufficio Artigianato e PMI
                              (Marco Di Luccio)
ACCORDO INTERCONFEDERALE

CONFAPI – CGIL – CISL – UIL

Il giorno 17 luglio 2001

Tra
CONFAPI – Confederazione italiana della piccola e media industria privata
e
CGIL CISL UIL

è stato raggiunto il presente accordo relativo al

TELELAVORO

Roma, 17 luglio 2001

    CONFAPI-CGIL-CISL-UIL

    ACCORDO INTERCONFEDERALE SUL TELELAVORO

    PREMESSA
    In presenza su questa materia di un quadro normativo in evoluzione le eventuali disposizioni normative, nazionali ed europee, saranno recepite nella presente intesa previa verifica tra le Parti firmatarie.
    Le Parti ravvisano nella possibilità di espletare mansioni lavorative attraverso lo strumento del telelavoro, oltre a risposte ad istanze individuali collegate a scelte personali ed esigenze familiari, anche interessi collettivi per i benefici che ne possono derivare in termini di maggiore fluidità della viabilità, conseguente riduzione dei mezzi di trasporto circolanti e dei tempi di viaggio per gli spostamenti, oltre ad un miglioramento della qualità della vita. Particolare attenzione merita inoltre la possibilità di sviluppo del telelavoro per le persone portatrici di handicap, in relazione al superamento delle barriere architettoniche e dei disagi dovuti ai trasferimenti, anche ai fini di quanto previsto dalla Legge 68/99.

    DEFINIZIONE, STRUMENTI E MODALITA’ DI ATTUAZIONE DELLA PRESTAZIONE
    Si definisce telelavoro la modalità di effettuazione della prestazione da parte di un lavoratore subordinato, il cui espletamento avviene con l’ausilio di strumenti anche telematici, prevalentemente al di fuori dei locali dell’impresa di appartenenza (esempio l’abitazione del lavoratore, centri di telelavoro ecc.). L’hardware e il software, concessi al lavoratore in comodato d’uso, nonché le relative spese di installazione, manutenzione ed aggiornamento sono a carico dell’azienda. Per il collegamento con gli uffici ed il sistema informativo aziendale potrà essere attivata una linea dedicata intestata all’azienda. In nessun caso il telelavoratore potrà eseguire lavori per conto proprio e/o di terzi senza previa autorizzazione del datore di lavoro, in quanto l’hardware ed il software sono forniti per uso esclusivo del datore di lavoro.
    Il telelavoro può svolgersi anche per periodi predefiniti e/o in alternanza al lavoro effettuato presso l’azienda; per le prestazioni effettuate in azienda si applicheranno le norme contrattuali e di legge relative ai lavoratori non svolgenti telelavoro.
    Il telelavoratore è a tutti gli effetti un lavoratore subordinato a cui si applicano le stesse norme contrattuali e di legge dei lavoratori che effettuano la prestazione in azienda in modo da garantire parità di trattamenti, di diritti e di opportunità tra queste due modalità di lavoro. Il presupposto per la realizzazione di tale modalità lavorativa è la scelta volontaria dei soggetti interessati come regolata dal presente accordo e/o dalla contrattazione collettiva.

    MATERIE DEMANDATE AI CCNL
    I contratti collettivi di lavoro definiranno nell’ambito delle specificità ed articolazioni settoriali:
    - le particolari situazioni e tipologie per le quali sia possibile l’instaurazione di rapporti di telelavoro oltre a quelle definite in premessa;
    - le modalità di informazione preventiva in rapporto alla contrattazione sulle materie attinenti all’organizzazione del lavoro;
    - le modalità di utilizzo dei diritti di informazione e formazione;
    - le regole per l’effettivo espletamento dei diritti sindacali;
    - le modalità di utilizzo degli orari di lavoro, in relazione alle diverse norme contrattuali in materia;
    - le modalità di applicazione delle norme sulla sicurezza e la prevenzione degli infortuni.

    SPERIMENTAZIONE PERIODO TRANSITORIO
    Nel periodo transitorio, decorrente dalla stipula del presente accordo al recepimento nella contrattazione collettiva, si può avviare una fase sperimentale a livello territoriale attraverso l’accordo tra le parti che potrà riguardare anche più settori produttivi presenti in quel territorio. Nell’ambito della sperimentazione, di durata predefinita, potranno essere verificate le eventuali carenze e apportate le necessarie correzioni.
    Per l’attuazione del presente accordo e allo scopo di garantire il necessario coordinamento delle sperimentazioni le parti firmatarie della presente intesa istituiranno, con apposito accordo, una Commissione nazionale paritetica, alla quale parteciperanno i rappresentanti delle categorie interessate, con i seguenti compiti:
    -promuovere l’incentivazione del telelavoro nei confronti delle Istituzioni competenti;
    -verifica degli accordi;
    -composizione di eventuali controversie sorte a livello territoriale in merito all’applicazione del presente accordo;
    -monitoraggio ed analisi degli andamenti delle sperimentazioni;
    -valutare l’evoluzione dell’utilizzo del telelavoro, in relazione al ruolo ed alla presenza dei RLS;
    -verifica delle innovazioni normative nazionali e comunitarie in materia, utile ad eventuali interventi di modifica del presente accordo.

    CAMPO D’APPLICAZIONE E MODALITA’
    Il telelavoro riguarda sia le nuove assunzioni, sia la trasformazione in telelavoro di un rapporto di lavoro già in essere, in ogni caso previo accordo tra azienda e lavoratore, con possibilità di reversibilità.
    La modalità di svolgimento del telelavoro può essere concordata a tempo determinato o a tempo indeterminato:
    - in caso di tempo determinato, alla scadenza del termine originariamente previsto, le parti potranno concordare ulteriori proroghe ovvero la trasformazione a tempo indeterminato;
    - in caso di tempo indeterminato, azienda e lavoratore potranno concordare la trasformazione a tempo determinato della modalità di svolgimento del telelavoro.

    DIRITTI SINDACALI
    Ai telelavoratori sono riconosciuti e garantiti gli stessi diritti previsti dai CCNL e dalla leggi vigenti, in particolare la legge 300/70, nonché i diritti di:
    - accesso all’attività sindacale svolta in azienda, anche tramite connessione telematica;
    -partecipazione alle assemblee sindacali;
    -eleggere ed essere eletti rappresentanti sindacali.

    DIRITTI DI INFORMAZIONE
    Ai telelavoratori saranno garantiti tutti i diritti all’informazione previsti dalle leggi e dai contratti, ai sensi e per gli effetti dei quali le comunicazioni aziendali potranno essere effettuate, oltre che con i mezzi tradizionali, anche con supporti telematici ed informatici.
    Ai fini di quanto previsto dall’art. 7 della Legge 300/70, il datore di lavoro provvederà a consegnare a ciascun telelavoratore copia del codice disciplinare affisso in azienda ai sensi dello stesso art. 7, considerando con ciò assolto ogni obbligo di pubblicità previsto dalla legge e da ogni eventuale disposizione contrattuale.
    L’azienda metterà a disposizione del telelavoratore il testo del CCNL.

    FORMAZIONE
    Ai telelavoratori è garantita:
    -la parità di trattamento in materia di interventi formativi per salvaguardarne la professionalità, l’espletamento della mansione affidatagli e le possibilità di progressione nella carriera;
    - la formazione necessaria in materia di salute, sicurezza e prevenzione infortuni.

    SALUTE E SICUREZZA
    I locali dove si svolge l’attività del telelavoro devono essere idonei allo scopo come previsto dal D.lgs. 626/94 e dalla L. 46/90, per ciò che attiene alla sicurezza degli impianti elettrici. A tal proposito l’idoneità dei locali sarà verificata dall’azienda e dal RLS, alla presenza del lavoratore, al fine di individuare gli eventuali adeguamenti necessari. I controlli del rispetto delle norme di salute e sicurezza saranno effettuati nell’ambito delle procedure previste, con il coinvolgimento dei soggetti contemplati dall’art. 11 del D. Lgs. 626/94, e con la preventiva comunicazione e presenza del lavoratore.
    Ai sensi dell’art. 5 del D.lgs. 626/94, il telelavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo. In questo quadro deve essere garantita al telelavoratore la copertura assicurativa antinfortunistica.
    Il telelavoratore è responsabile per eventuali danni da lui causati, derivanti da uso improprio dei mezzi e degli strumenti di lavoro, nonché per danni causati a /o da terzi.

    CONDIZIONI DI LAVORO
    Le modalità di effettuazione della prestazione di telelavoro sono regolamentate con accordo scritto che deve contenere, oltre agli elementi previsti per il rapporto di lavoro subordinato, gli aspetti essenziali del suo particolare rapporto, quali:
    -il luogo/i luoghi di lavoro;
    -le particolari modalità di svolgimento delle mansioni;
    -le modalità di contatto con l’azienda;
    -la distribuzione dell’orario giornaliero e settimanale;
    -le fasce orarie per le connessioni operative con l’azienda;
    -gli orari nei quali il telelavoratore deve rendersi disponibile per recarsi in azienda su richiesta della stessa;
    -la durata della modalità di svolgimento del rapporto di telelavoro, a tempo determinato o indeterminato.

    ORARIO DI LAVORO
    L’orario di lavoro, che può essere a tempo pieno od a tempo parziale, viene distribuito in base a quanto previsto dal CCNL e dalle disposizioni generali dell’azienda, o, in quest’ambito con quanto, eventualmente, convenuto con il singolo telelavoratore interessato. Il telelavoratore dovrà rendersi disponibile, in fasce orarie prestabilite, per connessioni operative con l’azienda; in caso di documentata impossibilità, dovuta a gravi ed improrogabili motivi, il telelavoratore ne darà preventiva comunicazione all’azienda, anche per via telematica, fornendo successivamente idonea documentazione.
    Con modalità, tempi e orari predefiniti il telelavoratore dovrà recarsi nel luogo indicato dall’azienda per esigenze connesse allo svolgimento della mansione, quali l’aggiornamento tecnico/organizzativo e/o formativo e dovrà rendersi disponibile per tutto il tempo necessario allo svolgimento delle riunioni e/o dei corsi di addestramento.

    TRATTAMENTI ECONOMICI
    La retribuzione del telelavoratore sarà quella prevista dalle norme di legge, di contratto collettivo nazionale e di secondo livello. Le competenze relative al mese di riferimento verranno erogate con le modalità e alle scadenze previste per la generalità dei lavoratori.

    DILIGENZA E RISERVATEZZA
    Il lavoratore addetto al telelavoro è tenuto a prestare la sua attività con diligenza ed a custodire il segreto aziendale su tutto ciò di cui venisse a conoscenza nell’esecuzione del lavoro a lui assegnato. A tale proposito, si richiamano gli articoli 2105 del codice civile e la normativa in materia di misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali (legge 675/96, DPR 318/99). In particolare il telelavoratore dovrà impegnarsi al rispetto degli obblighi di segretezza per tutte le informazioni derivanti dall’utilizzo delle apparecchiature, dei programmi e dei dati in esso contenuti.

    CONTROLLI A DISTANZA
    Le Parti convengono che i dati raccolti per la valutazione sulle prestazioni del singolo lavoratore, anche a mezzo di sistemi informatici e/o telematici, non costituiscono violazione dell’art. 4 della L. 300/1970 e delle norme contrattuali in vigore, in quanto funzionali allo svolgimento del rapporto.
    L’azienda è tenuta ad illustrare preventivamente al telelavoratore le modalità di funzionamento e le eventuali variazioni di software di valutazione del lavoro svolto, in modo da garantire la trasparenza dei controlli.
    Eventuali visite di controllo del datore di lavoro o di suoi sostituti dovranno essere concordate con il telelavoratore, con congruo anticipo rispetto all’effettuazione.

    CLAUSOLA DI RINVIO
    Per tutto quanto non regolamentato dal presente accordo si intendono applicabili le vigenti disposizioni di legge e del CCNL adottato in Azienda.
    Gli eventuali accordi e regolamenti aziendali dovranno trovare idonee soluzioni per adeguarsi alle particolari modalità di effettuazione del telelavoro.

    DISPOSIZIONI FINALI
    Copia della presente normativa sarà trasmessa a cura delle Parti al Ministero del Lavoro.
    Il presente accordo si intende stipulato a titolo sperimentale sino al 31.12.2003.
    Nel corso dell’ultimo semestre le Parti stipulanti effettueranno una verifica delle esperienze di telelavoro.
    Il presente accordo si intenderà prorogato di anno in anno salvo disdetta anche di una delle singole Parti, con un preavviso di almeno tre mesi.
    Sono fatti salvi gli accordi territoriali attualmente vigenti in materia.

    CONFAPI CGIL

                                  C. Cantone
                                  M. Di Luccio
                                      CISL

                                  R. Bonanni
                                  P. Inglisano

                                      UIL
                                      F. Lotito
                                      F. Lago