“Telecom” Un risiko sotto la lente dei pm

27/09/2006
    mercoled� 27 settembre 2006

    Pagina 9 – Interni

    LE INDAGINI – I MAGISTRATI ROMANI NON HANNO RAVVISATO ALCUN PROFILO PENALE NELLA RELAZIONE GI� INVIATA ALLA CONSOB. A MILANO GRECO STA VALUTANDO

      Telecom, un risiko sotto la lente dei pm

        All’esame le carte dei verbali, lo scorporo di Tim e la cessione della lussemburghese Bell nel 2001

          Paolo Colonnello
          Francesco Manacorda

            MILANO
            Il fascicolo aperto nei giorni scorsi dalla Procura di Milano con l’intestazione �Telecom Italia� � un modello 45, ossia senza indagati e senza ipotesi di reato. Oggi � parcheggiato sul tavolo del sostituto procuratore Francesco Greco, una fama di mastino dei reati finanziari. Ma ci� non toglie che questo stesso fascicolo rischi di diventare nei prossimi tempi un faldone dalle dimensioni preoccupanti. Il materiale raccolto finora riguarda almeno tre direttrici. Ciascuna meritevole di �ulteriori approfondimenti�. Per questo la Procura sta esaminando una serie di circostanze che sembrano saldare gli eventi di queste settimane con storie assai pi� remote. Ma sempre riguardanti il gruppo telefonico e la sua controllante Olimpia.

              Il faro acceso dai magistrati milanesi ha visto gi� nei giorni scorsi lo stesso Marco Tronchetti Provera – dal 15 settembre presidente dimissionario di Telecom – scegliere una linea che appare di collaborazione. Se infatti � stato il neopresidente �di garanzia� Guido Rossi a portare fisicamente in Procura la settimana scorsa le carte, ossia i verbali dei consigli d’amministrazione dell’11 e del 15 settembre, qualche giorno prima i legali di Tronchetti Provera si erano gi� mossi in questo senso, concordando con la Procura l’invio dei documenti. Le date dei due verbali, giova ricordarlo, sono una quella del consiglio che decide la �societarizzazione� di rete e telefonini, cambiando repentinamente rotta alle strategie del gruppo; l’altra, quella del 15, riguarda invece la riunione in cui Tronchetti Provera entra da presidente ed esce da ex.

                Le carte gi� annunciate da Tronchetti e poi consegnate da Rossi sono il primo degli elementi a finire sotto la lente dei magistrati. Ma di elementi che verranno presi in considerazione ce ne sono almeno altri due. Il primo riguarda proprio il mutamento di strategia deciso dal vertice Telecom e portato l’11 settembre a una ratifica del consiglio d’amministrazione che in precedenza non sembra essere stato informato pienamente di quanto si stava preparando. La curiosit� dei magistrati � capire come l’operazione di fusione tra Telecom e Tim, avvenuta appena diciotto mesi fa e che tra gli altri effetti ha avuto quello di eliminare un passaggio – e un anno di attesa – nella �salita� dei dividendi Tim a monte nella catena di controllo, sia stata archiviata in modo cos� rapido e deciso. Perch� la decisione di tornare a scorporare la telefonia mobile e quali i suoi effetti? Il mercato � stato informato in ogni momento nel modo pi� appropriato, anche alla luce della nuova disciplina sul �market abuse� in vigore dal maggio 2005?

                  Per capirlo, i pm avranno anche a disposizione una relazione della Consob. E’ probabile che si tratti dello stesso documento gi� inviato alla Procura di Roma. Di norma, infatti, la Consob invia la medesima documentazione a tutte le Procure che indagano su uno stesso filone. I magistrati romani non hanno ravvisato nella relazione alcun profilo penale, avviandosi quindi – a quel che si capisce – a chiudere la loro inchiesta. Quelli milanesi, invece, stanno ancora valutando.

                    Terzo elemento all’esame dei pm – ed � qui che potrebbero arrivare sviluppi significativi – � il �pregresso� accumulato dalla Procura milanese su altri filoni d’inchiesta. In particolare nel gennaio scorso, proprio sulla scia dell’inchiesta sulla scalata ad Antonveneta, gli inquirenti guidati da Greco avevano ascoltato pi� volte Emilio �Chicco� Gnutti sul tema della cessione – nel 2001 – della quota di controllo di Olivetti-Telecom, ceduta dalla finanziaria lussemburghese Bell a Tronchetti Provera, al prezzo di 4,17 euro per azione. Su quell’operazione, sul ruolo di Gnutti – la cui finanziaria Hopa � stata socia di Pirelli in Olimpia fino a qualche mese fa – e sulle plusvalenze ottenute dalla Bell con la vendita, potrebbero adesso innestarsi le nuove indagini.