“Telecom” Tronchetti licenzia Rossi

05/04/2007
    giovedì 5 aprile 2007

    Pagina 2 – Primo Piano

      TELEFONI ROVENTI
      LA BATTAGLIA FINANZIARIA

        L’interesse Tornano le voci
        su Telefonica. Ma spunta anche
        la candidatura di France Télécom

          Tronchetti licenzia Rossi

            FRANCESCO SPINI

              MILANO

                Porta in faccia a Guido Rossi e duello con Mediobanca-Generali. Dalla lista presentata da Olimpia in vista dell’assemblea Telecom, il nome del professore non c’è. Marco Tronchetti Provera, numero uno di Pirelli, non usa il guanto di velluto e con un coup de théâtre dà il benservito al suo avvocato storico, sfilandolo dalla lista targata Olimpia stilata in vista dell’assemblea che tra dieci giorni ridisegnerà la plancia di comando della compagnia telefonica. In pole position per la presidenza, al contrario, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe Pasquale Pistorio, già presente in Cda come consigliere indipendente, fondatore di StMicroelectronics e favorevole quando si profilò l’ipotesi Telefonica. E nei salotti della finanza italiana scoppia la battaglia con un doppio duro comunicato targato Mediobanca e Generali cui Pirelli è costretta a replicare.

                  Che la giornata si presenti complicata, lo si capisce subito, da quando nel pomeriggio inizia un lungo comitato esecutivo di Mediobanca a cui oltre al vicepresidente esecutivo di Telecom, Carlo Buora, partecipa per tre ore lo stesso Rossi. Scartata in partenza l’opportunità di presentare una propria lista, monta il nervosismo per la mossa spiazzante di Tronchetti. Il tutto, in tarda serata, sfocia in comunicato durissimo: Generali e Mediobanca comunicano con una nota che «la lista presentata da Olimpia per la nomina del consiglio di Telecom Italia non è stata preventivamente condivisa» all’interno del patto di consultazione creato il 18 ottobre scorso con la Pirelli, l’Edizione Holding dei Benetton e Olimpia. Il che tradotto significa che l’accordo di una settimana fa in cui si conveniva sulla «continuità» con l’attuale struttura del consiglio e sulla «sintonia con la presidenza» a lista fatta si è tramutato in carta straccia.

                    Non solo. Piazzetta Cuccia e il Leone promettono battaglia anche in casa Tronchetti, visto che richiedono «l’immediata convocazione del patto di sindacato di blocco» delle azioni della società della Bicocca. I due azionisti, che hanno sempre considerato strategica la partecipazione in Pirelli, insomma, non gradiscono il ruolo di semplici spettatori. Guerra aperta, insomma. Tanto che a ruota, arriva la risposta di Pirelli, secondo cui il patto «non prevede alcun obbligo per i partecipanti di consultarsi in merito all’indicazione di candidati al Cda di Telecom». E aggiunge che nella lista di Olimpia fanno parte Renato Pagliaro di Mediobanca e Aldo Minucci di Generali che «hanno espressamente accettato, con apposita dichiarazione la relativa candidatura».

                      Tronchetti Provera inoltre risponde piccato alla richiesta di convocazione del patto di Pirelli: «Nel caso ne ricorrano le condizioni e risultino soddisfatti i relativi requisiti la direzione verrà convocata nei modi e nei termini previsti dal patto stesso».

                        Nel frattempo si muovono possibili cordate alternative all’offerta presentata dagli americani At&t e dalla messicana America Movil, già al lavoro, con l’advisor JpMorgan, per passare al setaccio i conti di Olimpia. Ieri, ad esempio, sono circolate – ne parlava anche il Wall Street Journal – le ipotesi di un ritorno di Telefonica con una new entry della partita, France Télécom. Entrambe avrebbero allacciato contatti con Intesa-Sanpaolo, Mediobanca e Generali (ma al lavoro ci sarebbero anche Capitalia e Deutsche Bank) per verificare la possibilità di mettere sul tappetto una controfferta. Senza contare che sempre indiscrezioni vogliono l’interesse da parte dei tedeschi di Deutsche Telekom che, però, si dicono «non interessati».

                          Troppe notizie, troppi tamburi che battono senza sosta. Anche per questo Piazza Affari tiene sotto pressione il titolo che anche ieri, pur frenando in chiusura (in giornata arriva a salire di oltre 4 punti percentuali), strappa un +1,47% a 2,408 euro. Ancora sostenuti i volumi: è passato di mano il 4,77% che porta i movimenti degli ultimi tre giorni a movimentare qualcosa come il 16% del capitale. Dalle sale operative più che di una febbre da rilancio si parla di rastrellamenti. Speculazione, anche. Ma pure, secondo qualche operatore, la volontà di creare un nuovo raggruppamento di soci forti che facciano venir meno l’utilità economica di pagare un premio di maggioranza così sostanzioso per controllare il 18% di Telecom (tale è la quota in mano a Olimpia) che oggi basta a controllare la compagnia e quindi costringere At&T e la Mòvil a compiere un passo indietro.

                            Il pensiero va sempre all’assemblea, dove alle liste di minoranza presentate da Hopa/Holinvest e dei fondi Arca, si aggiunge quella fondamentalmente targata Tronchetti Provera: ci sono il vicepresidente di Pirelli Carlo Puri Negri, il direttore generale Claudio De Conto e Luciano Gobbi, responsabile finanza e pianificazione strategica. Per parte Telecom ci sono il vicepresidente esecutivo Buora e l’amministratore delegato Riccardo Ruggiero. Da tredici passano a sei i consiglieri indipendenti.