“Telecom” Spionaggio, spunta la pista Inter

28/09/2006
    gioved� 28 settembre 2006

    Pagina 8 – Interni

    CALCIOPOLI – NUOVE RIVELAZIONI DALL’INCHIESTA MILANESE SULLE INTERCETTAZIONI. NEL MIRINO ANCHE LA GEA E NUMEROSI CALCIATORI TRA CUI VIERI

      Spionaggio, spunta la pista Inter

        Una testimone: nel 2003 in Telecom mi chiesero i tabulati sulla Juve

          Giovanna Trinchella
          MILANO

            Il bomber Bobo Vieri spiato dalla sua societ�, l’Inter. I tabulati telefonici intestati alla Juve, alla Ficg, al guardalinee Enrico Cennicola, finiti in un dossier chiamato �Como�. Il filone sportivo emerge con sempre maggiore evidenza dall’inchiesta sull’organizzazione che �controllava� l’Italia della politica, della finanza e dell’imprenditoria e che ha portato in carcere tra gli altri l’ex responsabile della security Telecom Giuliano Tavaroli, l’investigatore privato Emanuele Cipriani e il manager della Pirelli Pierguido Iezzi.

              A raccontare che il traffico telefonico della societ� bianconera e della Federazione Gioco Calcio era stato �sviluppato� grazie alle banche dati degli utenti Telecom, � una segretaria del gruppo sentita dagli inquirenti milanesi il 14, il 21 e il 23 giugno. C. P., 39 anni, racconta che quella richiesta che riguardava anche la Gea World (la societ� di procuratori sportivi di Alessandro Moggi) e Football management (controllata in parte anche da Andrea Cragnotti, Francesca Tanzi e Chiara Geronzi) era arrivata a lei da Adamo Bove l’11 febbraio 2003, quindi molto prima che lo scandalo di Calciopoli ridisegnasse i campionati di calcio. La donna, a cui vengono mostrati documenti contrassegnati con numeri dal 112 al 119, spiega poi di non sapere cosa il manager, morto suicida a Napoli, abbia fatto di quella pratica: �Un promemoria – dice la teste – solo a lui noto�. (Ieri Vincenzo Bove, padre di Adamo, ha querelato Fabio Ghioni e la segretaria C. P. per loro dichiarazioni alla Procura di Milano ritenute �calunniose� nei confronti del figlio).

                Sulla vicenda dell’ex calciatore nerazzurro la testimone appare pi� titubante: non dice a quale periodo fanno riferimento le richieste sui tabulati telefonici dello sportivo, ma spiega agli inquirenti come cercare quelle informazioni nel Cd �relativo all’attivit� di trascrizione di tali tabulati su Pc� anche con la data dell’elaborazione del file. E sulla societ� sportiva di via Durini, accusata anche dall’arbitro De Santis di spionaggio, arriva pure un’interrogazione al ministro dello Sport Giovanna Melandri. Quattro senatori di Alleanza Nazionale chiedono di fare chiarezza su alcune dichiarazioni rilasciate dal patron dell’Inter Massimo Moratti. Nell’interrogazione i senatori fanno notare che Giuliano Tavaroli �riferiva al dottor Buora che oltre che dirigente Telecom risulta essere vicepresidente dell’Inter�. Gli inquirenti avrebbero trovato comunque, come gi� rivelato sulle pagine di questo giornale, una fattura pagata dalla societ� sportiva milanese durante una perquisizione.

                  Il lungo racconto della dipendente del gruppo Telecom sfiora anche due figlie eccellenti. Sarebbero state fatte indagini, secondo C. P., anche sui tabulati �in uscita su utenze cellelari forse della banca di Roma� e �tra gli intestatari� c’erano le due figlie del banchiere Cesare Geronzi (anche lui spiato) Chiara e Benedetta (all’epoca responsabile marketing della Lega Calcio).

                    Ma i nomi eccellenti dello sport potrebbero non finire qui. Sono migliaia, addirittura sembra diecimila, le pratiche ancora al vaglio degli inquirenti. Tra i dossier operazione �Pilota� e �Pilota1�, quattro operazioni �Napoli�, e quella �Treviso� oppure �Golf�. Ma quante pratiche non verranno lette. Probabilmente tantissime se � vero come racconta che la stessa segretaria (e lo aveva gi� fatto l’investigatore privato Marco Bernardini) di aver buttato via nel maggio del 2005 (dopo la prima perquisizione subita da Giuliano Tavaroli) �su indicazioni di Fabio Ghioni (consulente informatico di Telecom indagato, ndr) le cartelline degli elaborati di Bernardini �per non aver nulla che riportasse ai nostri rapporti con la Global (agenzia di investigazioni, ndr)�.

                      E intanto il filone sportivo dell’inchiesta sugli spioni interessa anche i magistrati romani titolari dell’inchiesta sulla Gea. I pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia hanno parlato con i colleghi milanesi. Al vaglio dei Pm romani ci sono eventuali iniziative da intraprendere (possibile richiesta di acquisizione di documenti) alla luce del recente decreto legge che impone la distruzione di verbali di intercettazioni illegali.