“Telecom” Spaventa: poca trasparenza sulla scissione

25/09/2006
    luned� 25 settembre 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    L’EX PRESIDENTE DELLA CONSOB ANALIZZA LE �ANOMALIE� DEL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO E FINANZIARIO

      Spaventa: poca trasparenza
      sulla scissione Telecom-Tim

        intervista
        Federico Monga

          Professor Luigi Spaventa, l’anno scorso lo scandalo di Fazio e dei furbetti delle scalate alle banche. Quest’anno il caso Telecom. In Italia il mondo dell’economia e della finanza � poco incline al rispetto delle regole?

          �Bisogna fare una netta distinzione. Nel caso della banche era coinvolta
          una grande istituzione come la Banca d’Italia. Con grande nostro orgoglio e con altrettanto stupore degli stranieri in soli sei mesi quei personaggi sono spariti dalla scena e abbiamo un nuovo governatore. Nel caso Telecomnon ci sono istituzioni coinvolte e nessuno, tranne le autorit� giudiziarie e di controllo, pu� interferire. E poi, per ora, non si ravvisano profili d’illecito�.

          Qualcosa per� non ha funzionato lo stesso?

          �In effetti c’� da chiedersi se, nell’avvallare la decisione di scorporare Tim da Telecom, gli organi di vigilanza interna con un consiglio di amministrazione composto da personalit� di alto livello non abbiano danneggiato gli azionisti di minoranza�

          Che cosa non torna?

          �Nessuno ha ancora spiegato perch� quello che era buono un anno fa non lo sia pi� adesso. Non � stato spiegato il peso finanziario dell’operazione. Un giudizio, negativo, lo ha espresso il mercato che non ha gradito�.

          E’ il problema mai risolto della governance, della catena a piramide che controlla Telecome dei debiti?

          �Uno dei nodi pi� importanti e irrisolti resta il consolidamento del debito in Pirelli. La Consob nel 2002 aveva chiesto e ottenuto che venisse messo nero su bianco in un prospetto informativo. Il Tar del Lazio lo fece cancellare. Si tratta di vizi regolatori di grande portata e mai risolti�.

          Il governo dovevaessere informatodell’operazione?

          �In qualsiasi paese, anche nell’Inghilterra iperliberista della Tatcher, il governo deve essere messo al corrente quando stanno per succedere
          operazioni di tale portata. Ci� detto � stato spiacevole che il governo abbia diffuso il contenuto di colloqui che erano riservati e dovevano rimanere tali�.

          Nel centrosinistra ci sono tentazioni stataliste?

          �Non mi pare se si va a leggere quello che sta facendo un ministro
          importante come Bersani. Certo se ci fosse, nel caso della rete Telecom,
          unintervento della Cassa Depositi e Prestiti che emette obbligazioni garantite dallo Stato italiano, le critiche non mancherebbero e sarebbero
          pure giuste. L’operazione sarebbe da accogliere con ostilit�.

          Oltre aTelecom� finita nell’occhio del ciclone anche Autostrade. Due privatizzazioni sbagliate?

          �Nel caso di Telecom direi di no. Si � cercato di fare una public company
          con qualche nocciolina dura e poi comunque ci sono state due offerte pubbliche di acquisto. Quindi le regole di mercato sono salve. Il caso di Autostrade � un po’ diverso. E non ci sono problemi di concorrenza come ha stabilito anchel’autorit� europea che ha dato il via libera all’operazione con gli spagnoli di Abertis. L’errore � stato fatto all’inizio nel redigere una concessione troppo generosa che ha dato una mano troppo libera al concessionario e ha consentito, ad esempio, di non effettuare tutti gli investimenti previsti. In questo caso per� il problema sta in chi non ha controllato�.

          Le piace il decreto legge sulle intercettazioni?

          �S�. In passato abbiamo assistito alla pubblicazione di notizie pruriginose
          e gustose fin che si vuole ma che non avevano nulla a che vedere con la vicenda n� tantomeno con le indagini in corso. L’Sms di Anna Falchi a Stefano Ricucci poteva andare bene per Novella 2000 ma non andava pubblicato. Anche nel caso Telecom questo rischio � enorme�.

            Cos� non si d� la colpa pi� ai mezzi di comunicazione che al
            Tavaroli di turno?

            �I giornalisti la smettano di piangere. Semmai mettano a punto un’autodisciplina e la rispettino. In Inghilterra – che � una delle patrie della libert� di stampa – se qualcuno avesse pubblicato l’sms della Falchi
            ci sarebbero state pesanti censure�.

            Sempre per parlar di regole: questa settimana bisogna
            chiudere la Finanziaria e nella maggioranza si sta allargando
            il fronte di chi vuole forzare le leggi e i vincoli europei e si sta
            assottigliando la pattuglia del rigore. Lei dache parte sta?

            �Lasciamo stare l’Unione Europea. Tutte le forze politiche della maggioranza hanno preso un impegno a contenere il deficit al 2,8% entro il 2007indipendentemente dall’andamento della congiuntura. Ora non
            possono tornare indietro. Detto questo non ho ancora capito come si possa arrivare ai 30 miliardi. Vedo per� che si era partiti assicurando
            una netta prevalenza di tagli alle spese e poi si � scesi progressivamente.
            Secondo me andr� a finire che avremo 15 miliardi di risparmi e altri quindici di nuove entrate�.

            Per chiudere, il conflitto di interessi. L’Unione aveva giuratoe
            spergiurato chesi sarebbe fatta la legge. Adesso pare che si freni di nuovo.

            �Sono dieci anni che se ne parla. Sta diventando una farsa�.

            Perch� non si riesce a chiudere?

            �Perch� ci sono ampie divisioni nel centrosinistra e grande opposizione
            nel centrodestra�.

            E’ una legge da farsi con il consenso di tutti?

            �Basterebbe che si mettesse d’accordo il centrosinistra. Sarebbe gi�
            unbel passo avanti�.