Telecom, l’iniziativa di Sacconi «Il gruppo fermi gli esuberi»

13/07/2010

Il ministro apre un tavolo. Ferrari alla Sparkle
MILANO — Domani pomeriggio il primo confronto. Sul caso Telecom, e laminaccia di 3.700 licenziamenti entro l’estate 2011 su un totale previsto di 6.800 tagli prospettati dall’azienda telefonica, adesso interviene il governo. Obiettivo: attivare un dialogo tra le parti e avviare un confronto sul piano industriale.
«Un piano — ha sottolineato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi nel dare l’annuncio — che ci auguriamo di investimenti e di sviluppo per la società e per il sistema delle telecomunicazioni nel nostro Paese». Lo stesso Sacconi auspica anche che nell’ambito del confronto tra i sindacati e il management di Telecom Italia (sono stati invitati il presidente Gabriele Galateri e l’amministratore delegato Franco Bernabè), il tema della riorganizzazione industriale possa prescindere dal ricorso agli esuberi: «Confido che venga meno l’iniziativa dei licenziamenti», ha precisato. Aggiungendo poi che «la premessa per il dialogo è il ritiro o la sospensione di questa iniziativa».
Un segnale di «cauta apertura» in questo senso sembra essere arrivato nella mattinata di ieri dallo stesso Galateri. Che con una dichiarazione ultra sintetica e apparentemente sibillina ha spiegato, a proposito del possibile avvio delle procedure di licenziamento: «È un discorso appena cominciato, vediamo».
Positive, comunque, dall’intero mondo sindacale, le prime reazioni all’annuncio dell’imminente incontro tra le parti. Anche se con avvertimenti fin troppo espliciti: «Nessuna azione unilaterale da parte dell’azienda o è rottura nelle relazioni sindacali», ha minacciato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. «Siamo pronti al confronto per rilanciare l’azienda – ha commentato Salvo Ugliarolo, segretario nazionale della Uilcom-Uil -. Ma per rilanciare davvero l’azienda e con essa il settore esistono strade migliori e senza dubbio più efficaci dei licenziamenti». Secondo il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, «è arrivato il momento di parlare di Telecom e del suo futuro, e non dell’ennesima "rata" di esuberi». Per oggi è intanto prevista una riunione del board di Sparkle, controllata di Telecom, che dovrebbe nominare Paolo Ferrari nuovo amministratore delegato.