“Telecom” I dossier segreti firmati Cipriani

25/09/2006
    sabato 23 settembre 2006

    Pagina 7 – Primo Piano

    I dossier segreti
    firmati Cipriani

      Paolo Colonnello

        MILANO
        �L’ufficio esibisce il reperto da 15781 a 15785 compresi, disponendone l’allegazione al presente verbale�. L’indagato Emanuele Cipriani risponde: �Trattasi di una complessiva attivit� di informazione sul conto di Gnutti e sul conto di Fiorani per operazioni che interessavano al gruppo Telecom su richiesta di Tavaroli. Nulla per altro di pi� preciso Tavaroli ebbe modo di aggiungere…�.

          �Viene esibito il reperto nr. 13316, che si allega al presente verbale�. Cipriani: �Trattasi di attivit� informativa richiestami da Tavaroli e relativa a personalit� di spicco prossima a diventare segretario di partito come dettomi nell’occasione da Tavaroli con richiesta di sapere tutto quello che potevo. Effettivamente il nome Cesa (segretario Udc, ndr) non compare nei miei report essendomi limitato ad indicarlo come signor “x”. Preciso che tale attivit� informativa non l’ho fatturata e che ho utilizzato come collaboratori Sasinini (giornalista di Famiglia Cristiana esperto di antiterrorismo e collaboratore della Polis, ndr) e Silvestri (ex appartenente alle forze dell’ordine, ndr)�.

            Operazione Marathon

              Reperto 15730 e seguenti, a domanda risponde: �L’operazione Marathon che si allega al presente verbale, � relativa ad accertamenti approfonditi sulla persona di Aldo Brancher (ex sottosegretario del governo Berlusconi e ufficiale di collegamento tra Forza Italia e Lega, ndr) su richiesta di Tavaroli che non mi aveva dato indicazioni precise ma soltanto di avere un’informazione globale sulla persona…�.

                Reperto 15676 e seguenti, a domanda risponde: �L’operazione “Ladroni”, � relativa ad accertamenti molto approfonditi sulla persona dell’arbitro De Santis su richiesta di Tavaroli quando questi lavorava ancora in Pirelli…�.

                  E poi ci sono dossier sull’ex presidente di Confindustria D’Amato e consorte, su mogli di questori (commissionati dagli stessi questori), su concorrenti francesi (con la collaborazione, incredibile ma vero, di magistrati e poliziotti transalpini!), fornitori polacchi, personaggi internazionali, aspiranti dipendenti, arbitri, calciatori, soubrette, giornalisti, etc…C’� perfino un’informativa su un fotografo free lance “beccato” in un appostamento per un servizio su Marina Berlusconi, la quale, abitando vicino alla figlia di Marco Tronchetti Provera, � inevitabilmente “protetta”, suo malgrado, dagli uomini di Cipriani addetti alla sicurezza dei figli di Tronchetti. In pratica ci si occupa un po’ di tutto il mondo di veri o presunti nemici del potentissimo apparato Security di Telecom: oltre 30 mila sono i files sequestrati dalla Procura nel gigantesco archivio informatico della Polis d’Istinto. E solo una parte sono stati analizzati.

                    L’intrigo degli spioni

                      I tre verbali (pi� una memoria difensiva e una lettera dello stesso al suo legale, Vinicio Nardo) resi dal ragionier Emanuele Cipriani tra il marzo e il maggio scorso davanti ai pm che indagano sull’intrigo degli spioni Telecom, rimasti a lungo segretati e ora depositati agli atti dell’inchiesta, sono una miniera di gossip e notizie che hanno talvolta dell’incredibile e che infatti non sempre dagli inquirenti sono ritenute attendibili. Tanto che, nonostante la buona volont� dimostrata dal titolare dell’agenzia d’investigazioni fiorentine, i pm finiranno per chiederne l’arresto. Rappresentano per� uno spaccato davvero impressionante della voracit� “schedativa” della Telecom by Tavaroli e in alcuni casi, visto i periodi in cui sono stati realizzati, anticipano, per il tipo di personaggi e situazioni “attenzionate”, i pi� grossi scandali finanziari e di costume degli ultimi anni: dal crack Parmalat alla scalata Antonveneta, da Calciopoli al salvataggio di Credieuronord (la banca della Lega). Insomma, roba da “Servizi”.

                        I tracciati distrutti

                          Meglio dirlo subito: tra i dossier, di cui la Stampa � venuta in possesso, non ci sono intercettazioni telefoniche abusive (tranne un caso secondario e marginale ) anche se dalle indagini � emerso che per lo meno i tracciati telefonici delle utenze interessate, prelevate dai sistemi “Radar” “Magistratura” e “Circe” interni alla Telecom, sono stati sistematicamente distrutti o bruciati, rivelando un circuito informativo che passava, sospettano i pm, dal Sismi di Mancini, a Tavaroli, per finire a Cipriani e poi ricominciare il giro al contrario. Ma pedinamenti, visure patrimoniali, accertamenti sui carichi pendenti, abbondano nelle cartellete “confidential” dell’archivio cosiddetto “Z”. Cipriani, in buona sostanza, nega di avere conti in paesi dell’Est, sostiene che i milioni di euro pagati all’estero dalla Telecom erano tutti per lui, confessa di essersi avvalso di pubblici ufficiali e “insider” istituzionali, ammette una sola operazione (�gratuita�) di antiriciclaggio a Bologna per il Sismi di Marco mancini (�un amico d’infanzia�), e in generale si rammarica di �non aver fatto una cosa molto bella� a consegnare soldi a destra e a manca a personaggi a dir poco ambigui.

                            Le cartellette

                              Le notizie riportate nelle famigerate cartellette “azzurre” comunque, solo in parte erano reperibili dai mass media. Nei casi pi� delicati s’intuisce lo zampino di qualcuno molto capace di trovare informazioni ad altissimo livello e nei casi “internazionali”, il “vizietto” molto italiano di rivendersi informazioni riservate sembra riprodursi a livelli di magistrati e forze dell’ordine anche di altri Paesi. Lo scandalo si pu� quindi ben dire, che ormai travalica i confini nazionali: vi sono informative reperite presso la magistratura francese, la polizia e i servizi di sicurezza belga e quella inglese. Del resto Telecom � una societ� che opera in oltre una cinquantina di Paesi nel mondo.

                                Cipriani, ad esempio, spiega che per una serie di versamenti a Margherita Fancello, una p.r. addetta a �rapporti istituzionali� per Telecom sui cui conti i pm hanno trovato oltre un milione di euro, la giustificazione che gli forn� Tavaroli fu quella di denaro necessario per pagare dei commando entrati in azioni per liberare dipendenti della societ� trovatisi in situazioni di crisi. Situazioni insomma dove la realt� supera di gran lunga ogni fantasia. Una prova? L’Operazione “War”, dove il “postino” Cipriani versa 7.000 euro �per missione uomo in Iraq�. Telecom o Servizi?

                                  I due John

                                    D’altronde Cipriani spiega che per reperire certe notizie, si avvaleva perfino di un ex agente della sicurezza dell’ex presidente americano Ronald Reagan, tale John Mac Millar III, �da me conosciuto a Montecarlo dove svolgeva consulenza di sicurezza�, insieme a John Robinson Poa, �da me conosciuto gi� nel 1997 come alto dirigente di Scotland Yard, incaricato della raccolta d’informazioni internazionali�, con una rete mondiale �particolarmente efficace e precisa�. �A questi – sottolinea Cipriani – non ho mai versato somme di denaro in contante�. Per forza: venivano direttamente stipendiati da fondi “Security” di Tavaroli.

                                      Rispunta anche Gelli

                                        �I soldi che sono stati ritrovati all’estero sono tutti miei…Per quanto riguarda le mie disponibilit� presso Monaco inizialmente indicai la domiciliazione presso l’abitazione dei signori Gelli e ci� quando gli stessi erano residenti a Montecarlo…I rapporti con la famiglia Gelli sono esclusivamente di amicizia…�. Poteva mai mancare nel grande intrigo degli spioni Telecom, il “Grande Vecchio” della P2? Il Venerabile pap� di tutti i misteri e le deviazioni d’Italia? Certo che no. E infatti Emanuele Cipriani, nei verbali ne parla. Solo un accenno, per la verit�, al quale gli inquirenti sembrano non dare grande importanza ma che colpisce la fantasia.