“Telecom” Bagarre della Cdl

29/09/2006
    venerd� 29 settembre 2006

    Pagina 10- Interni

    Telecom, bagarre della Cdl

      Prodi alla Camera: non sapevo del dossier Rovati
      la politica

        Il premier interrotto 9 volte, Bertinotti sospende la seduta Le accuse di Fini e Tremonti
        Il Professore all�attacco: "Scenario simile a quello di Telekom Serbia, e si concluder� allo stesso modo". Ed � subito polemica

          MARCO MAROZZI

          ROMA – L�avvertimento lo lancia subito. �Non � uno scenario diverso da quello architettato per Telekom Serbia. E si concluder� nello stesso modo�. Romano Prodi sceglie di attaccare, non di difendersi. Il Parlamento lo ha voluto in aula per il caso Telecom, per la bufera scatenata dal piano del suo collaboratore Angelo Rovati. E lui immediatamente mostra di non starci a farsi processare. L�equiparazione Telecom Italia-Telekom Serbia, con le �accuse infamanti� che si ritorcono contro i loro autori, discende su una Camera ancora con il fiato sospeso. La maggioranza aspetta, l�opposizione si prepara alla battaglia. Che esplode pochi minuti dopo. E si concentra su una parola d�ordine: dimissioni. Nove volte Prodi inizia una frase, nove volte � coperto da urla. �Per me, in particolare sarebbe anche sconfessare parte della mia storia professionale, visto che da presidente dell�Iri… � legge e rilegge. E� il cuore ideologico dell�intervento. Quello in cui non solo nega che il suo governo �voglia perseguire una politica dirigista� in economia, ma presenta s� stesso come il campione di �uno dei pi� consistenti processi di privatizzazioni intrapresi in Europa�.

          Il centrodestra insorge, lui ogni volta riparte dalla stessa frase. Atteggiamento ostentatamente tranquillo. Riordina i fogli, aspetta che il chiasso finisca. Riparte. Nulla da fare. Bertinotti, presidente della Camera, sospende la seduta, convoca i capigruppo. Riappaiono tre quarto d�ora dopo. E Prodi non cambia il tono piatto. �Parlando dei rapporti fra Stato e mercato, dicevo… � � l�unica aggiunta al testo scritto. Poi via. �Per me in particolare… �.

          Due mondi si scontrano. Il premier tutto attento a compattare la maggioranza, dopo le incrinature all�esplosione del caso Rovati e con la montagna durissima della Finanziaria da scalare. Prodi diesel, marcia come se la tv non ci fosse. Fra gli avversari invece � affilatissima la voglia di massacrare il premier nella diretta tv chiesta ed ottenuta. Giulio Tremonti � il primo. �Quando il presidente del Consiglio parla in Parlamento, deve dire la verit�. Lei oggi ha mentito. E� per questo che lei da oggi non pu� pi� governare questo Paese con la necessaria dignit�. Silvio Berlusconi � nello scranno davanti. Prende qualche appunto. Parla solo con i giornalisti, alla fine. �Sono rimasto senza parole, non c�� stato nessun chiarimento e quindi preferisco non parlare per carit� di Patria�.

          Gianfranco Fini accusa Prodi di aver �tenuto all�oscuro anche gli alleati�, di aver �sconcertato i mercati internazionali�, di aver �mentito�, di �comportamento infantile�. �Deve trarre le conseguenze�. Ferdinando Casini riesce persino a farsi applaudire da Berlusconi. �Noi siamo moderati, ma questo non significa che siamo ingenui e che ci facciamo raccontare favole�.

          Attacco su tutta la linea. Contrattacco su tutta la linea. �Se qualcuno pensa a imbastire una campagna aggressiva sappia che trover� pane per i suoi denti� avvisa Piero Fassino. �Tremonti, da ministro, per tre volte ha presentato una finanziaria palesemente fasulla� lancia. �L�unico governo minato dal conflitto di interessi � stato quello di Berlusconi�. Franco Giordano cita Confucio: �Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito�. Il vero scandalo, dice il segretario di Rifondazione, sono le intercettazioni telefoniche. E difende pure l�idea di Rovati di rafforzare la presenza pubblica nelle telecomunicazioni. �Rispetto a questa classe imprenditoriale italiana, � giusto pensare a una netta inversione di tendenza, per salvare quello che pu� essere ancora salvato� concorda sul fronte dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto.

            A sinistra � molto piaciuto l�affondo di Prodi su cosa � successo dopo le privatizzazioni. �Non possiamo certo essere soddisfatti dei risultati conseguiti sul versante del capitalismo italiano�. Quindi addio a Rovati. �Le sue dimissioni sono state un gesto che chiude ogni polemica e rendono onore a chi le ha date�. Ripetizione di �non essere mai stato a conoscenza di alcun piano su Telecom�. E che �il governo non intende interferire in alcun modo con le strategie aziendali�. Ma anche lunga rivendicazione dell��interesse pubblico� da tutelare �attraverso un sistema efficace di regole�. �Questo � il modello che il governo intende affermare�.