TDS Confcommercio, circolare aggiornamenti stesura testo definitivo 24/06/2019

Roma, 24 giugno 2019

In considerazione degli impegni intrapresi tra le parti alla sottoscrizione del Contratto Nazionale con Confcommercio, ribaditi nell’Accordo Integrativo allo stesso CCNL siglato lo scorso 13 maggio, nelle ultime settimane, si è dato avvio alla fase di stesura del relativo testo.
Ad oggi, risultano essere due le questioni che non consentono di pervenire alla definizione di un testo condiviso relativamente agli articoli (riferimento CCNL TDS, Testo Unico, 18 luglio 2008)*:

1) 52 Trattamento normativo (Sezione quarta – Disciplina del rapporto di lavoro, Titolo I – Mercato del lavoro, Capo II – Apprendistato), per quanto riguarda la maturazione dei permessi degli apprendisti;

2) 101 Mansioni del lavoratore (Sezione quarta – Disciplina del rapporto di lavoro, Titolo III – Instaurazione del rapporto di lavoro, Capo II – Passaggio di qualifica), per quanto riguarda l’assegnazione a mansioni superiori.

Nel dettaglio:
1) L’art. 52 (*) stabilisce che, ferme restando le 32 ore di festività previste dal primo comma dell’art. 146, le ulteriori ore di permesso di cui ai commi terzo e quarto del medesimo articolo vengano riconosciute in misura pari al 50% decorso un periodo pari alla metà della durata del contratto e in misura pari al 100% dal termine del periodo di apprendistato.
Tale norma, per quanto ci riguarda, non può essere messa in relazione, come invece sostenuto da Confcommercio, con l’art. 146, (rinnovo 2011), ai sensi del quale, ai lavoratori assunti successivamente alla data di sottoscrizione del rinnovo 2011 “fermo restando il godimento delle ore di permesso di cui al primo comma, le ulteriori ore di permesso di cui ai commi terzo e quarto, verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi due anni dall’assunzione e in misura pari al 100%, decorsi quattro anni dall’assunzione”, dovendo mantenersi, quale riferimento temporale, l’effettiva durata del contratto di apprendistato.

2) L’art. 101 (*) dispone che “nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta e l’assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo non superiore a tre mesi”.

In considerazione delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 81/2015, che ha esteso tale periodo a sei mesi continuativi, Confcommercio ha richiesto, facendo esplicito riferimento ad un’ulteriore attuazione della clausola di riallineamento ed in termini di pregiudizialità, la rivisitazione dell’attuale previsione attraverso l’inserimento nell’articolato contrattuale di quanto disposto in materia dal CCNL della DMO, sottoscritto con Federdistribuzione successivamente all’entrata in vigore del Job’s Act (L’art. 101 del CCNL DMO prevede un periodo di attività svolta per l’assegnazione a mansione superiore e il relativo diritto al trattamento corrispondente di 3 mesi per 6° e 5° livello, di 4 mesi per 4° e 3° livello, di 5 mesi per 2° livello e di 6 mesi per 1° livello).

Come Filcams abbiamo espresso contrarietà rispetto ad una riapertura del negoziato anche in ordine a singoli istituti già definiti in sede di sottoscrizione del CCNL, pur in relazione ad eventuali ed ulteriori applicazioni della clausola di riallineamento, la cui valenza è da considerarsi, per quanto ci riguarda, esaurita con la sigla a maggio dell’ultimo Contratto Integrativo al CCNL.
Le diverse posizioni assunte da Filcams, Fisascat e UILTuCS e le rigidità poste da Confcommercio non consentono pertanto, almeno all’oggi, di pervenire alla definizione di una stesura condivisa. Sarà nostra cura fornirvi aggiornamenti in ordine ad un’eventuale ripresa del confronto.

p. la Segreteria naz.le Il Segretario Generale
Alessio Di Labio / Fabrizio Russo MariaGrazia Gabrielli