Tavola della Pace: stop F35

Tavola della Pace: stop F35

Si è incontrato nei giorni scorsi a Roma il Direttivo della Tavola della Pace, che, come noto, riunisce Enti locali, associazioni cattoliche e laiche, i sindacati, tra cui la CGIL.

Al centro della discussione la campagna “Taglia le ali alle armi” (vedi comunicato allegato) con cui la Tavola, insieme alla Rete Disarmo e a Sbilanciamoci, intende arrivare ad un ripensamento da parte del governo e del parlamento sulla commessa da oltre 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 caccia bombardieri Joint Strike Figther F-35.

Evitare questa spesa risponde sia a valutazioni di inopportunità in relazione ai pesanti tagli alla spesa pubblica e alla spesa sociale che il governo ha imposto, di fronte alla crisi del debito e alle pressioni europee, sia a considerazioni in merito alla spesa militare e al modello di difesa del nostro paese.

La campagna (vedi allegato) si articolerà in varie iniziative di informazione, sensibilizzazione-pressione nei confronti del governo e dei parlamentari, una giornata nazionale con iniziative locali (100 città) di informazione e protesta-proposta per sabato 25 febbraio.

E’ già attiva una raccolta di firme cartacea e on-line (www.disarmo.org/nof35) che ha già raccolto circa 50.000 adesioni.

Le strutture che intendono organizzare o partecipare alle iniziative della campagna possono prendere contatti con il nostro dipartimento e coordinarsi a livello locale con gli altri soggetti della Tavola della Pace.

A cura di Leopoldo Tartaglia – Sergio Bassoli