Tasse, scontro Ulivo-maggioranza

07/04/2004


MERCOLEDÌ 7 APRILE 2004

 
 
Pagina 26 – Economia
 
 
D´Alema: "La proposta del governo sull´Irpef è un rafforzamento di privilegio di censo"
Tasse, scontro Ulivo-maggioranza
Slitta la riforma delle pensioni
        Tremonti: la riduzione fiscale funziona solo se è coperta da tagli di spesa e non dal deficit
        ROBERTO PETRINI


        ROMA – Si arroventa lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle tasse. Da «Porta a porta» Berlusconi è tornato alla carica: ha confermato la riduzione delle tasse dal gennaio del 2005, che costerà – ha detto – 12 miliardi di euro e che – ha assicurato – non sarà finanziata con tagli alla spesa sociale. Replica al vetriolo di D´Alema: «La proposta di Berlusconi è un rafforzamento del privilegio di censo: a voi che state bene, sembra dire il governo ai ricchi, vi faremo stare meglio, alla facciaccia di quelli che non arrivano alla fine del mese».
        Getta sul tavolo una nuova proposta intanto Giuseppe Vitaletti, consigliere di Tremonti: escludere dall´imponibile Irpef – una volta raggiunta quota 23-33% – il reddito da affitto e introdurre una nuova aliquota unica attribuendo il gettito ai Comuni. Prudente il ministro per le Politiche Comunitarie Buttiglione: «Non sono contrario al taglio delle tasse ma ricordiamo che siamo in Europa e non negli Usa: se non investiamo in ricerca, la gente con i soldi risparmiati sulle tasse comprerà solo merci cinesi e questo non porterà sviluppo».
        In tarda sera lo scontro è continuato a Ballarò dove si è tenuto un confronto all´acido muriatico tra il ministro dell´Economia Tremonti (Lei è noioso!», «Ha un futuro da cabarettista») e Massimo D´Alema («Lei è irresistibile…», «Gli italiani non sono governati ma in compenso si fanno un sacco di risate»).
        Duello verbale a parte, Tremoni ha confermato le sue posizioni. «Sulle tasse non ci sono decisioni – ha detto – stiamo identificando ipotesi diverse. La riduzione delle tasse funziona solo se è coperta da tagli della spesa, se è fatta in deficit non è credibile. Comunque – ha assicurato – non saranno tagliate le spese per sanità, servizi sociali e sicurezza». Tremonti è tornato sulla necessità di una «scossa» all´economia aggiungendo che la spinta «non sarà solo fiscale ma più articolata e più organica».
        Replica di D´Alema: «Pronti a discutere sulla scossa, ma qui ci sono solo fumose promesse elettorali». Lamberto Dini, anch´egli a Ballarò ha aggiunto dosi di scetticismo sulla possibilità di raggiungere le due aliquote promesse da Berlusconi: «Costano troppo, aumenteranno i tassi e arriverà il declassamento».

        Ed ancora: «La sola tassa che avete abolito è quella di successione».
        Nel pomeriggio dalla platea degli Stati generali dei Ds il segretario Fassino aveva già contrattaccato: «Proponiamo di distribuire i 6 miliardi che il governo ha ipotizzato secondo criteri diversi: un aumento del reddito netto disponibile di 800 euro all´anno per tutte le famiglie con un reddito complessivo netto inferiore ai 2.000 euro mensili». Il pacchetto fiscale della Quercia, che fa perno su una riduzione Irpef per i redditi medi e l´esenzione per i bassi, prevede inoltre la restituzione del fiscal drag; mentre per le imprese propone due aliquote Ires al 23 e al 33 per cento oltre ad una deduzione Irap uguale per tutte le piccole aziende.
        Il centrosinistra insiste anche sulla fiscalizzazione degli oneri sociali sui salari più bassi: l´ha proposta ieri l´ex ministro del Tesoro Visco il quale ha ricordato che il governo dell´Ulivo ha eliminato 24 tasse e ridotto il peso per 70-80 miliardi di euro. Sulla stessa lunghezza d´onda Francesco Rutelli che si è detto «disponibile al dialogo» sulla riduzione «graduale» delle tasse a patto che «non si tocchi la spesa sociale».
        Sullo sfondo del dibattito sul fisco si muovono intanto gli altri tasselli della politica economica: a sorpresa l´esame in aula della delega previdenziale, previsto per il 19 aprile, slitta a data da destinarsi. Mentre il varo delle deleghe economiche a Fini e il potenziamento del dipartimento di Palazzo Chigi dovrebbe trovare una soluzione dopo la Pasqua: «La questione sarà risolta», ha assicurato Tremonti.