“Tasse” Ridurle? Padoa-Schioppa predica prudenza

16/03/2007
    venerdì 16 marzo 2007

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

      Ridurre le tasse? Padoa-Schioppa predica prudenza

      Oggi i numeri della trimestrale di cassa. L’Europa avverte: applicate tutta la manovra

        Roma

        b. di g.

        NUMERI – Saranno oggi sul tavolo del consiglio dei ministri le cifre della trimestrale di cassa. È stato lo stesso ministro Tommaso Padoa-Schioppa ieri a confermare che un quadro completo è in arrivo entro breve. Interpellato sulla crescita, il ministro ha spiegato che «quello che sappiamo è che nel 2006 la crescita ha superato le previsioni nostre e di tutti gli organismi nazionali e internazionali e che l’economia è entrata nel 2007 ad una velocità più alta di quella che si pensava cinque o sei mesi fa,». Ma non sappiamo ancora se si tratta di una fiammata o di una crescita solida.

        Insomma Padoa-Schioppa avanza con cautela. Sa che quella di oggi sarà la prima occasione in cui i mistri potranno avere le stime sul surplus di entrate registrato l’anno scorso e su quanto potrà considerarsi strutturale quest’anno. In altre parole, si potrà capire quanto si può spendere senza mettere a rischio i risultati del risanamento. Così Via Venti Settembre mette subito i suoi «paletti». Alcune componenti della maggioranza vogliono avviare subito la restituzione: già in primavera con un abbassamento (o l’eliminazione) dell’Ici. «Ancora non abbiamo i dati, ma abbiamo solo sensazioni incoraggianti di un cambiamento positivo – ha detto – Certamente dobbiamo restituire al sistema economico il frutto della lotta all’evasione e chi pagava anche per gli evasori pagherà di meno». Insomme, restituzione sì, ma solo quando si vedrà quanto effettivamente è entrato in cassa quest’anno. Tradotto: nulla prima di giugno/luglio, quando arriveranno i dati sui versamenti fiscali. Ma quella data è fuori tempo massimo per i partiti di maggioranza, che vogliono dare un segnale forte prima delle consultazioni di primavera. E non solo il mondo politico: la Confesercenti ieri ha chiesto di «rompere gli indugi» sul calo delle tasse.

        Ma Padoa-Schioppa parla anche con un occhio all’Europa. Ieri da Francoforte è giunto l’enensimo richiamo al rispetto dei vincoli di bilancio. La Bce riconosce che con la Finanziaria 2007 il deficit andrà sotto la soglia del 3% di Pil, ma suona l’allarme sull’effettiva efficacia di tutte le misure contenute nella manovra. Un altro campanello d’allarme arriva poi da Bankitalia, che registra nel 2006 un aumento del debito pubblico al 106,8% del Pil contro il 106,2%. A pesare è il fabbisogno delle pubbliche amministrazioni, che sfora di 54 miliardi il dato di competenza. Si sconta poi in parte (8 miliardi) la sentenza Ue sull’Iva per le auto. In altre parole, le amministrazioni decentrate continuano a spendere più di quanto potrebbero. Per questo il ministro chiede il controllo della spesa, prima di itpotesi di restituzione.