“Tasse” Il Tesoro studia il bonus fiscale

09/03/2007
    venerdì 9 marzo 2007

    Pagina 19 – Economia

    Dopo l´ufficializzazione dei dati sull´extra-gettito, tecnici al lavoro sulle opzioni per l´impiego

      Detrazioni e assegni familiari tasse
      giù ai redditi oltre 40000 euro

        Il Tesoro studia il bonus fiscale. Si accelera sull´Ici

        ROBERTO PETRINI
        ROMA – Il piano è allo studio dei tecnici del ministero dell´Economia da giorni. Ma la certificazione del «tesoretto» di 8,6 miliardi di gettito inaspettato nel 2006 e la conferma che le entrate stanno andando bene anche nei primi mesi di quest´anno, stanno suggerendo di rompere gli indugi. L´ultima decisione dovrà essere politica e collegiale all´interno del governo ma i tempi si stringono con l´avvicinarsi della Relazione Trimestrale di cassa, che certificherà definitivamente lo stato dei conti pubblici. Senza contare che si avvicinano le elezioni amministrative di primavera e il governo potrebbe essere tentato di giocarsi la carta del bonus fiscale prima di quella data.

        Il piano prevede tre mosse. La prima è quella nota, annunciata dalla stesso premier Romano Prodi, dell´abbattimento dell´Ici sulla prima casa per chi ha figli: in questo caso è probabile che la misura sia varata a breve per mezzo di un decreto o di un disegno di legge. La misura da sola costerebbe dai 2 ai 3 miliardi.

        Le altre due mosse – è questa è la novità delle ultime ore – riguardano l´Irpef. I tecnici del Tesoro, dopo le polemiche sollevate dalla manovra fiscale della Finanziaria 2007, hanno messo a punto un mix di interventi per i redditi che superano i 40 mila euro per compensare il vecchio intervento sulle aliquote che invece ha privilegiato i redditi sotto i 40 mila euro. I dettagli dell´intervento non sono ancora noti ma di sicuro si agirà con sostanziosi aumenti delle detrazioni per i carichi familiari e sugli assegni familiari. Un meccanismo che favorirà dunque le famiglie e conterrà una implicita risposta alle proposte di iniziativa parlamentare che, da destra e da sinistra, propongono il cosiddetto «quoziente familiare», un sistema in voga in Francia e Germania che consente di abbattere l´imponibile in funzione del numero dei componenti del nucleo.

        Infine la terza mossa, i cui tempi tuttavia ancora non sono stati definiti, ma che potrebbe affacciarsi nel prossimo Dpef 2008-2012 e concretizzarsi nella legge Finanziaria 2008. Si tratta del problema degli «incapienti», cioè quei soggetti che hanno un reddito così basso che li rende esenti dalle tasse e che sono dunque condannati a rimanere a bocca asciutta di fronte alle diminuzioni di aliquote o all´aumento delle detrazioni fiscali. Per costoro si sta pensando ad una erogazione netta di denaro, un assegno vero e proprio, che sarà gestito dall´Inps e dall´amministrazione fiscale. Secondo alcuni calcoli sono considerati «incapienti» e dunque possibili beneficiari degli assegni, i nuclei con un reddito annuale di 15 mila euro e due figli e quelli con 12.500 euro ed un figlio.

        Del resto ieri dal governo sono giunti nuovi segnali: il ministro Bersani (Sviluppo) ha parlato di un «ventaglio di misure», Epifani (Cgil) ha lamentato la penalizzazione fiscale dei redditi sui 1.300-1.400 euro al mese. Confcommercio e Confesercenti hanno chiesto un taglio delle tasse.