Tasse a forfait per le mini-imprese

21/09/2007
    venerdì 21 settembre 2007

    Pagina 6 – Interni

      Il retroscena

      Di Pietro chiede 1,7 miliardi per l´edilizia pubblica. I privati: possiamo costruire un milione di alloggi

        Piano straordinario di case popolari
        tasse a forfait per le mini-imprese

          Ipotesi di aliquota secca del 18-23% per le ditte sotto i 30 mila euro di fatturato

            ALESSANDRA LONGO

            ROMA – Detrazioni per il proprietario di una casa che affitta l´immobile a canone concordato, un programma straordinario per l´edilizia residenziale pubblica, 500 milioni per l´emergenza abitativa da destinare ai Comuni. Ma anche conferma degli sconti del 36 per cento (da portare in alcuni casi al 50 per cento) per le ristrutturazioni edilizie, utilizzo delle aree e degli immobili dell´esercito. E´ questo il megapiano di Antonio Di Pietro per il quale il ministro per le Infrastrutture, che ieri sera ha incontrato Prodi, chiede di stanziare in Finanziaria circa 1,7 miliardi. Un argomento, quello della casa, in grande movimento, anche per via del braccio di ferro sulla riduzione dell´Ici, che sarà tuttavia oggetto di esame da parte del consiglio dei ministri di fine mese. Nel frattempo, come è avvenuto ieri in un convegno alla Luiss, emerge la possibilità di un patto pubblico-privato per la costruzione di un milione di alloggi da dare in affitto come ha proposto il vicepresidente di Assoimmobiliare Carlo Puri Negri.

            Ma il cantiere della Finanziaria, che oggi sarà oggetto di esame al consiglio dei ministri, è aperto anche sul fronte fiscale. Ieri il viceministro dell´Economia Visco ha incontrato i rappresentanti di Confcoperative, Confcommercio, Cna e Confartigianato, e ha confermato che il forfait fiscale per le piccole imprese entrerà nei provvedimenti della manovra 2008. Riguarderà 900 mila imprese individuali che stanno sotto i 30 mila euro di fatturato, che potranno pagare una aliquota Irpef secca del 18-23 per cento. Misure anche a favore delle piccole imprese, costituite in forma di società, che potranno godere di uno sconto Ires e Irap fino a 5 punti se lasceranno gli utili in azienda e dunque avvieranno un processo di crescita e investimenti.

            Intanto a Via Venti Settembre si lavora alle cifre: si prevede una crescita in calo (l´Fmi stima l´1,6 per cento per il 2008 mentre il governo è fermo all´1,9 per cento) e un obiettivo di deficit ancora fermo al 2,2 per cento. L´intenzione sarebbe quella di anticipare al 2007 un decreto con le spese (Fs, opere pubbliche e forse Ici finanziati con il nuovo «tesoretto») in modo da lasciare i tagli al 2008 dove agirebbe la manovra per circa 10 miliardi. Ai collegati spetterebbero Welfare e tasse, ma decisivo in questo senso sarà il confronto nel governo. In mezzo a questa soluzione ci sono le richieste dei ministeri: le ultime arrivate al Tesoro ammontano a 20-25 miliardi mentre quelle già contenute nel Dpef a 21,2 miliardi. Si rischia di arrivare vicino ai 50 miliardi.

            Infine il fisco, che continua a macinare entrate. Secondo i dati diffusi da Equitalia, l´agenzia cui spetta il compito di riscuotere materialmente le tasse da coloro che hanno evaso e sono stati individuati, tra gennaio e agosto di quest´anno sono affluiti nelle casse dell´erario già 3,5 miliardi che rappresentano l´87,5 per cento del target complessivo fissato per tutto il 2007. Si tratterà dunque di vedere quanto la lotta all´evasione fiscale frutterà nei restanti 4 mesi del 2007 e soprattutto se si arriverà a superare i 4 miliardi di euro fissati.

            (r.p.)