Taranto. «Togliete l’appalto a quell’impresa»

24/02/2006

    gioved� 23 febbraio 2006

    LA VERTENZA

    I sindacati: ci sono i nuovi finanziamenti ma la ditta Aurora non ha ancora revocato i licenziamenti dei lavoratori, da due mesi senza stipendio

    �Togliete l’appalto a quell’impresa�

      Pulizie nelle strutture della Marina, il prefetto convocher� un vertice nei prossimi giorni

      Sabrina Esposito

        Revoca dell’appalto vinto dall’impresa Aurora in presenza di perduranti violazioni del contratto nazionale di lavoro e nuova convocazione di tutte le parti interessate intorno ad un tavolo di concertazione. Lo chiedono i sindacati di categoria che ieri hanno organizzato un presidio sotto la Prefettura per mantenere alta l’attenzione sul problema del licenziamento di 130 unit� dei servizi di pulizia nelle strutture della Marina.

        Il prefetto, Francesco Alecci, e il vice prefetto, Carlo Sessa, hanno ricevuto una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali. Erano presenti Nicola Manganella (Filcams Cgil), Filippo Turi (Fisascat Cisl), Bruno Bani (Uiltrasporti) e Salvatore Stasi (Cobas). Il prefetto ha annunciato che convocher� un vertice nella prossima settimana.

        Sebbene proprio ieri il senatore Ds, Giovanni Battafarano, abbia confermato la definitiva approvazione del decreto �milleproroghe�, con 200 milioni di euro aggiuntivi ai vari settori del ministero della Difesa, resta infatti l’agitazione dei lavoratori licenziati, ormai da due mesi senza stipendio. Battafarano afferma che �da dichiarazioni attinte direttamente presso lo Stato Maggiore� � stato confermato che le risorse finanziarie aggiuntive saranno interamente assegnate alle spese di esercizio della Difesa. Serviranno, dunque, a ripristinare i posti di lavoro tagliati a Taranto per il facchinaggio, le pulizie, le mense e gli insegnanti civili nelle scuole militari. Il pericolo che tali somme possano essere utilizzate per fini diversi, aggiunge il senatore Ds, � del tutto inesistente.

        I sindacati, tuttavia, proprio in virt� della certezza delle risorse, non si spiegano il motivo per il quale l’azienda vincitrice dell’appalto dei servizi di pulizia a Taranto (unico caso in Italia) non abbia ancora reintegrato i licenziati. E’ vero, come afferma anche Battafarano, che c’� un problema di tempi, dal momento che i vari passaggi burocratici all’interno dei ministeri della Difesa e dell’Economia potrebbero comportare un ritardo di altri due mesi prima che sia resa materialmente disponibile la somma destinata a Taranto. Ma � per questo che i sindacati hanno chiesto al prefetto di intervenire convocando il commissariato di Marina e l’impresa Aurora per chiedere loro un’assunzione di responsabilit�.

        Fra l’altro, perdurando i licenziamenti, sottolinea Mangarella della Filcams Cgil, non viene assicurato il servizio di pulizia nelle strutture militari, mettendo a repentaglio anche la salute degli dipendenti della Difesa. Al prefetto sono state anche rappresentante le questioni dei 100 lavoratori della manovalanza, senza stipendio dal 1� gennaio 2006, e di quelli dell’indotto dell’Arsenale. Quanto ai primi, si � ipotizzato un rientro, considerata l’esistenza in bilancio di 500mila euro immediatamente utilizzabili. Per i secondi, si � ricordato che la cassa integrazione speciale, se sar� predisposta, non arriver� comunque entro il prossimo autunno, per cui � stata chiesta una soluzione tampone da concordare con tutti i soggetti coinvolti.