Tanzi lascia Parmatour

17/11/2003



Sabato 15 Novembre 2003

FINANZA E MERCATI


Tanzi lascia Parmatour


MILANO – La sigla sulla lettera d’intenti è stata apposta subito dopo la conference call con gli analisti finanziari. La famiglia Tanzi ha deciso di dare addio a quello che non è core business. Parmatour , la società che opera nel settore del turismo, sarà ceduta ad un gruppo italiano che, secondo indiscrezioni, non opera nel business turistico alberghiero. Al nuovo gruppo di controllo farà capo il 70-80% del capitale, mentre il resto rimarrà del portafoglio di famiglia, così come la rappresentanza della famiglia continuerà ad essere affidata a Francesca Tanzi, figlia di Calisto. Nei prossimi giorni le parti torneranno ad incontrarsi e nel ragionevole giro di qualche settimana si giungerà al closing. L’operazione, secondo quanto risulta al Sole-24 Ore, avverrà attraverso un aumento di capitale riservato della Parmatour che consentirà ai nuovi soci di prendere la maggioranza di un gruppo che alla fine del 2002 ha generato ricavi per oltre 500 milioni di euro. Con la riduzione della presenza in Parmatour la famiglia a questo punto vedrà ridursi l’impegno finanziario legato alla ristrutturazione del debito del gruppo turistico che prevedeva il versamento di 20,4 milioni per il 2004 e altrettanti per l’anno successivo, dopo che già erano stati versati oltre 100 milioni per ridare vigore finanziario ad una società che, benchè con interessanti quote di mercato, si è trovata anche con un forte indebitamento. A fine maggio, infatti, era entrata in vigore una convenzione interbancaria, legata al piano di ristrutturazione del debito, che riattivava il polmone finanziario, grazie al congelamento dei 310 milioni di indebitamento. Nel frattempo il management, guidato dall’amministratore delegato Roberto Tedesco, ha portato avanti la ristrutturazione interna. Alcune operazioni hanno interessato la pura struttura interna, ma altre hanno avuto impatto anche sui consumatori. Il passo successivo è stato il riposizionamento dei marchi, con l’intera struttura dei villaggi confluita sotto Club Vacanze. Comitours è rimasta la struttura generalista del gruppo, mentre per Going è stata fatta una scommessa coraggiosa. Il catalogo presentato nei mesi scorsi consente infatti per la prima volta al cliente di costruirsi il viaggio come meglio crede.
Al nuovo socio di maggiranza giunge così anche una struttura che ha deciso di non insistere su quel 18-20% del mercato che già si rivolge ai tour operator, offrendo un nuovo prodotto industrialmente uguale agli altri. «Con Going – aveva recentemente sottolineato Tedesco – vogliamo aggredire la fascia del "turista fai da te", con un nuovo confezionamento del prodotto per quel segmento di clientela che non ricorre al turismo organizzato».

VINCENZO DEL GIUDICE