Tanzi interrogato sui fondi alla holding del turismo

21/02/2005

    Domenica 20 febbario 2005

    sezione: FINANZA E MERCATI - pagina 22

Il crack di Collecchio / Per nove ore in Procura a Parma
Tanzi interrogato sui fondi alla holding del turismo
          GIUSEPPE ODDO
          PARMA • I magistrati di Parma hanno continuato a interrogare Calisto Tanzi intorno alle vicende del turismo e al ruolo di Banca di Roma. Gli inquirenti si sarebbero soffermati a lungo, fra le altre cose, sul finanziamento da 46,64 milioni di euro, già oggetto di precedenti interrogatori, erogato nell’ottobre del 2002 dalla Banca di Roma alla Parmalat Spa e dirottato nello stesso giorno dai conti del gruppo di Collecchio verso quelli della Hit, la società sull’orlo del dissesto che raggruppava le attività per il turismo di proprietà della famiglia Tanzi.

          Con questo prestito, l’ex patron della Parmalat sottoscrisse successivamente la ricapitalizzazione della Parmatour, la società turistica operativa dal 2003 in cui furono fatte confluire le attività della Hit nel tentativo di salvarle dal crack. L’operazione di ristrutturazione del debito della Parmatour era stato condotta da una quarantina di banche guidate dal Mediocredito Centrale ( Mcc), del gruppo Capitalia.

          Ad ascoltare Tanzi c’era il sostituto procuratore Silvia Cavallari, che insieme ad Antonella Ioffredi e al procuratore reggente, Vito Zincani, segue l’indagine principale sulle cause della bancarotta della Parmalat. Quindi ha continuato Vincenzo Picciotti, che si occupa del troncone sul turismo. Presente anche il colonnello delle Fiamme Gialle, Livio De Luca. A rendere particolarmente concitata la giornata di ieri è stato l’arrivo in Procura dopo le 15, quando l’interrogatorio del cavaliere era già in corso da quattro ore e mezza, di un misterioso signore alto a occhio e croce due metri, accompagnato da un legale di Parma. Molte ore dopo è girata voce che il " mister X" rispondeva al nome di Nicola Catelli, l’ex direttore delle relazioni esterne delle società turistiche di Tanzi. Catelli, interrogato per alcune ore dalla Guardia di Finanza e successivamente da Picciotti, è considerato in ambienti investigativi uomo di collegamento sia con Banca di Roma sia col mondo politico.


          Egli era stato, infatti, il braccio destro di Sergio Piccini, l’ex sindacalista scomparso nel 2000 in un incidente d’auto, di cui Tanzi s’è servito fino al ‘ 97 per finanziare i partiti politici. Ieri, però, i magistrati si sarebbero soffermati sui possibili rapporti tra Catelli e l’istituto capitolino.


          Ex giocatore di pallacanestro, Catelli era approdato alla Itc& p ( l’originaria società turistica dei Tanzi) dopo il dissesto della Autovox di Franco Cardinali, dove aveva ricoperto lo stesso incarico di direttore delle relazioni esterne. E della Itc& p era divenuto azionista insieme a Piccini, che ne aveva assunto la presidenza. Il suo nome è associato al progetto di jont venture tra la Cit delle Ferrovie dello Stato, allora guidate da Lorenzo Necci, e la Itc& p; progetto in cui era coinvolta Banca di Roma. La joint venture è stata oggetto di un inchiesta su cui il Gico della Guardia di Finanza di Roma ha concluso un rapporto investigativo proprio l’estate scorsa. L’interrogatorio di Catelli è andato avanti fino a tarda serata. Tanzi sarà riascoltato dai magistrati di Parma settimana ventura.