Tanzi dà l´addio a Parmatour

28/11/2003


VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2003
 
 
Pagina 50 – Economia
 
 

Tanzi dà l´addio a Parmatour
Liquidata la quota in Epicurum, in arrivo 589 milioni di dollari
          La società turistica venduta a una fiduciaria che rappresenta un gruppo di misteriosi investitori

          Standard & Poor´s mantiene il rating sotto osservazione, il titolo rimonta in Borsa
          WALTER GALBIATI


          MILANO – Parmalat esce da Epicurum. E Tanzi vende le attività turistiche. Ieri l´assemblea del fondo aperto con sede alle Cayman ha approvato la liquidazione della quota che la società di Collecchio vi aveva investito e ha siglato contemporaneamente la risoluzione anticipata del contratto di swap valutario dal valore di 850 milioni di dollari. Sul fronte del turismo, invece, Calisto Tanzi ha ceduto il 75% di Nuova Holding, la controllante della Parmatour, ad Argho srl, una sconosciuta società che fa capo alla 158 srl, holding a sua volta riconducibile all´avvocato Giacomo Torrente (ex Gemina). Il restante 25% di Nuova Holding rimarrà in mano alla famiglia Tanzi. Secondo quanto ha affermato Torrente, Argho assicurerà una ricapitalizzazione in misura idonea a estinguere integralmente l´indebitamento di Parmatour nei confronti delle banche, che in totale ammonta a 310 milioni di euro.
          La difficoltà nel ripagare il debito attraverso le attività operative ha allontanato i più quotati compratori da Parmatour e allo stesso tempo ha aumentato la preoccupazione delle banche creditrici. Dopo il fallito tentativo di creare una Newco tra Parmatour e il Parma Calcio da ricondurre sotto il gruppo Parmalat e il presunto interesse, sempre smentito, di Epicurum per le attività turistiche dei Tanzi, spunta ora la Argho a togliere le castagne dal fuoco. Una società di cui si conosce poco e che secondo fonti vicine al gruppo sarebbe stata costituita solo di recente. Argho investirà ben 300 milioni di euro in Parmatour e probabilmente libererà Calisto Tanzi dalle pericolose fideiussioni personali che aveva emesso.
          Intanto il prossimo 4 dicembre Parmalat incasserà da Epicurum 498,7 milioni di euro (589,9 milioni di dollari), una cifra sostanzialmente in linea con il valore della quota indicato nell´ultima trimestrale (496,5 milioni di euro). Anche il contratto di copertura valutaria verrà chiuso e porterà nelle casse del gruppo altri 11,24 milioni di dollari, dopo i 120 milioni già contabilizzati tra ricavi e proventi finanziari. Ma l´uscita da Epicurum non recide definitivamente il cordone ombelicale che lega Tanzi alle isole Cayman. Molte società del gruppo sono ancora in affari con il dorato paradiso fiscale dove opera la Bonlat Financing Corporation. La controllata off shore elargisce, attraverso "participation agreement" 614 milioni di dollari ad altre società del gruppo e ha in essere con Eurolat un contratto di "domestic currency swap", che nel 2002 ha fruttato alla società romana 26,38 milioni di euro in proventi finanziari.