Tante auto, pochi soldi per vivere: ecco l´Italia dei piccoli record

17/12/2003


MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 25 – Cronaca
 
 
Paese insoddisfatto: consumi ridotti dell´1,8 per cento
Aumentano i matrimoni, la salute migliora per tutti

Tante auto, pochi soldi per vivere

ecco l´Italia dei piccoli record
Il 75 per cento non risparmia nulla e la vita si allunga ancora
          Le ore di sciopero registrate nel 2002 superano del 373 % quelle del 2001
          Eppure la pazienza agli italiani non manca visto che il 39,3 % resta in coda 20 minuti
          Crescono gli iscritti nelle scuole superiori e all´università, in salita i proprietari di casa

          MARIA STELLA CONTE


          ROMA – E´ l´Italia dei piccoli record e delle grandi incertezze, quella che si prepara a dire addio al 2003. Un´Italia da Guiness dei primati nazionali, nella quale non ci sono mai state così tante auto, così tanti iscritti alle università, così tanti anziani, così tanti proprietari di case. E così tante ore di sciopero: 34 milioni, il 373,8 per cento in più rispetto al 2001. Ma è, al tempo stesso, un´Italia preoccupata. Che dice di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Che dichiara nel 74,9 per cento dei casi di non farcela più a risparmiare. Che riduce dell´1,8 per cento i consumi ed è poco o per niente soddisfatta di come vanno le cose: diminuisce al 63,5 per cento il numero delle famiglie che considera ottime o adeguate le proprie risorse, erano il 71,9 per cento nel 2001; aumentano quelle che percepiscono la propria condizione economica inadeguata o insufficiente: dal 27,4 del 1998 al 40,4 del 2002. Un´Italia per nulla soddisfatta (il 9,4 per cento, era il 6,9) o assai poco (il 31 per cento, era il 26,2) delle situazione economica generale e che meriterebbe una medaglia al valore per la sua pazienza infinita, visto che, nonostante le migliorie, resta ancora in fila per oltre 20 minuti nei meandri delle Asl. E´ questo il Paese che ci sfila davanti attraverso le 700 pagine dell´ "Annuario Statistico Italiano" con cui l´Istat tradizionalmente riassume e chiude un anno di lavoro.
          Un puzzle di tabelle, numeri, percentuali che ci danno, alla fine, la figura intera di una società che anno dopo anno, cambia. Aumenta la popolazione (nonostante le nascite siano ancora inferiori alle morti) grazie ai flussi migratori; aumenta il tasso di fecondità: 1,26 figli per donna contro quell´1,19 del 1995 che segnò il nostro minimo storico. Aumentano, anche se di pochissimo, i matrimoni, non quelli religiosi (in diminuzione) ma i civili, sì. E si allungano le speranze di vita: 82,9 anni per le donne e 76,8 per gli uomini: allo stato attuale il rapporto tra la popolazione ultra sessantacinquenne e quella con meno di 15 anni (indice di vecchiaia) è arrivato al 130,3 per cento, nel 1998 era a 119. Si stima che gli over 65 saranno, a 2003 concluso, il 18,9 per cento; quasi un italiano ogni 20 ha ormai oltre 80 anni. Un Paese, il nostro, tutto sommato però in buona salute, nel quale ci si ricovera meno in ospedale, si hanno meno interruzioni di gravidanza, ma si fuma in uguale misura (23,7 per cento) e si consuma qualche farmaco in più. Sembra che i giovani abbiano ritrovato la voglia di studiare: più 19,5 per cento di iscrizioni all´università; mentre è evidente la relazione tra istruzione e occupazione: a tre anni dal titolo di studio, ha un lavoro il 73,5 dei laureati, l´88,5 per cento di chi ha un diploma di laurea, il 55 per cento dei maturi. Diminuiscono complessivamente i procedimenti civili ma c´è un incremento del 3,1 per cento dei reati: truffe in testa.
          I dati Istat – per lo più riferiti al 2002 – ci parlano della eterna frattura fra Sud e Centro-Nord, dove il meridione è sempre un po´ più povero, più disoccupato, più disorganizzato, più solo del resto d´Italia. Da questa angolazione, è vero, sembra che nulla sia cambiato.

          50% CINEMA
          Nel 2002 la metà degli italiani è andata al cinema (l’84 per cento di chi ha tra i 15 e i 24 anni); il 28,1 ha scelto musei e teatri, il 27,3 invece spettacoli sportivi

          +378,8% ORE SCIOPERO
          E’ l’aumento percentuale delle ore perse dai lavoratori in conflitti che hanno fatto totalizzare un monte ore di scioperi pari a 34 milioni, nel 2002

          89,8% SCUOLA
          Sono i giovani iscritti alle scuole secondarie superiori Quattro anni fa erano l’82.2 per cento A proseguire gli studi sono più le ragazze rispetto ai ragazzi

          +5,1% MUSEI
          E’ l’aumento di visitatori registrato dagli Istituti statali di antichità e d’arte. Il 39 per cento dei giovani tra gli 11 e i 19 anni, nel 2002, ha visitato un museo

          18,3% DISOCCUPATI
          E’ la percentuale di disoccupati nel Sud in cerca di lavoro sul totale delle forze lavoro: quasi quattro volte superiore al 4,7 per cento registrato nel Centro-Nord

          33,7% AUTO
          E’ il numero di auto circolanti in Italia nel 2002 su un parco veicoli totale di 43 milioni. Deciso incremento rispetto al 1996: pari quasi all’11 per cento

          74,7% SALUTE
          Dichiara di godere di un buono stato di salute: ma sono più gli uomini (78,1) delle donne (71,5). La percentuale scende al 26,2 per cento per chi ha più di 75 anni

          75,7% PRANZO
          E’ la percentuale di quelli che consumano il pranzo a casa. La scelta della cena è più diffusa al Nord (29,3) rispetto al Sud (11 per cento)

          23,7% FUMO
          E’ la quota delle persone che fumano dai 14 anni in su: al tabacco non possono rinunciare il 30,9 per cento degli uomini e il 17,1 per cento delle donne

          +39,5% TRUFFE
          Ecco l’aumento percentuale dei reati di truffa. In materia penale, c’è stato un aumento di reati del 3,1 per cento: il Lazio risulta la regione più delittuosa