Tandem regioni-Enit per Italia.it

30/10/2007
    martedì 30 ottobre 2007

      Pagina 18 – Turismo

        Oggi Paolini ufficializza la proposta. Stupore per l’assenza del governo italiano al forum Ue

          Tandem regioni-Enit per Italia.it

            Ultima chiamata per non perdere i finanziamenti pubblici

              di Andrea G. Lovelock

                Al cda dell’Enit-agenzia che si tiene oggi a Roma, il coordinatore degli assessori regionali al turismo, Enrico Paolini, ufficializzerà la proposta di gestione diretta delle regioni del portale Italia.it, con un pieno coinvolgimento, però, dell’Enit. Una soluzione per uscire dall’impasse che aveva indotto il vicepremier Rutelli ad annunciare la chiusura del portale, subito smentita dalla riunione di fine settimana degli assessori regionali a Bastia Umbra.

                «Non volevamo dare alcun segnale di dissenso o critica nei confronti di Rutelli», precisa a ItaliaOggi Paolini, «in quanto le regioni hanno inteso solo raccogliere un esplicito invito del ministro competente, Nicolais, a tentare l’ultima carta di fattibilità di quello che era ed è un prezioso presidio per il mercato on-line. Abbiamo quindi raccolto subito la richiesta del ministro e oggi inviteremo l’Enit a unire gli sforzi per portare a compimento, in tempi rapidi e dopo una doverosa perizia tecnica, un portale che sia efficace. Se andiamo a vedere, il nostro passo è un segno tangibile contro gli sperperi poiché, nel prenderci l’onere di avviare Italia.it, evitiamo di perdere la dotazione di 21 milioni di euro finalizzati alle redazioni regionali per i contenuti del portale. Vogliamo però che anche l’Enit metta a disposizione la sua dotazione di 8 milioni di euro restanti, affinché si possa davvero compiere il passo decisivo per l’operatività del portale».

                  Dall’odierno consiglio dell’Enit (in agenda anche una pronuncia ufficiale sulle vicende di Sviluppo Italia, che promette fuoco e fiamme), dovrebbe quindi scaturire un percorso comune che conduca alla realizzazione tempestiva di Italia.it. Un tentativo disperato, ma che va fatto, se si considera che l’Europa sta procedendo con il suo portale, come annunciato da Emilia Valdameri, vicepresidente di Confturismo, nel corso delle Giornate del turismo in svolgimento a Verbania: «Al forum europeo, in Algarve, è stato presentato ufficialmente VisitEurope.eu, che fungerà da catalizzatore per il mercato on-line e si servirà dei rispettivi portali nazionali dei paesi membri. Un passaggio che al momento ci vede colpevolmente assenti, perché noi non abbiamo un nostro portale attivo».

                    Ma la colpa più grave, che si è palesata al forum europeo in terra portoghese, è la defezione della delegazione governativa italiana, in polemica con la Commissione europea che non aveva predisposto materiale e documenti ufficiali in lingua italiana. Un’assenza che ha destato stupore tra i politici europei e tanta rabbia, oltre che vergogna, tra i pochi esponenti italiani dei sindacati d’impresa, quali Federturismo-Confindustria e Confturismo-Confcommercio.

                      Anche da Assoturismo-Confesercenti sono partite bordate di un certo calibro, con la spietata analisi del presidente Claudio Albonetti, che ha animato le giornate a Verbania: «Appare ormai insopportabile la totale disorganizzazione pubblica nel turismo, in un momento peraltro cruciale: 8 mila assessori al turismo e un totale di ben 13 mila strutture pubbliche che a vario titolo si occupano della promozione del territorio. Con quale coraggio possiamo, noi italiani dibattere di integrazione europea?».

                        Albonetti auspica una soluzione che tenga conto delle priorità gestionali per azzerare le carenze infrastrutturali, quali l’inattività di molti scali aerei minori, laddove in Europa buona parte del traffico viene generato proprio dagli aeroporti decentrati, a beneficio del business turistico. Ma serve anche una nuova politica fiscale: «Nel governo non c’è la percezione che un differenziale Iva di quattro punti vuol dire privare le nostre piccole-medie imprese turistiche di quel margine necessario a vivere e investire».

                          Il coordinatore delle Giornate del turismo, Francesco Adamo, sollecita infine piena condivisione sulla politica del turismo e la via delle aggregazioni per lo sviluppo delle imprese turistiche italiane.