Tagli e licenziamenti, la crisi non risparmia neanche Pianegonda

10/09/2010

Piano di ristrutturazione
VICENZA — Riorganizzazione con riduzione di personale per Pianegonda: il marchio vicentino di gioielli, che fra la sede di Grisignano e le filiali in Italia e all’estero contava fino all’inizio dell’estate oltre sessanta dipendenti, ha deciso di esternalizzare il reparto logistico e a luglio ha proceduto al licenziamento di 15 addetti. L’azienda di Franco Pianegonda, in attività dal 1994 assieme alla sorella Maria Luisa, è specializzata in gioielleria dall’elevato contenuto di design, e si avvale di punti vendita pure negli Stati Uniti, in Francia, Russia, Medio Oriente e Asia. «La ristrutturazione arriva in funzione delle necessità del mercato – spiega l’imprenditore, ex enfant prodige dell’oreficeria vicentina – abbiamo riorganizzato i processi interni per essere più efficienti nel servizio al cliente. Inoltre abbiamo puntato su un diverso modo di spendere il capitale umano: investendo di più sul marketing e sul settore commerciale, privilegiando il rapporto con i gioiellieri. Il comparto è cambiato, quindi dobbiamo cambiare le strutture: l’intenzione, nel reparto marketing, è di fare assunzioni».
Dall’azienda non arrivano conferme, ma risulta anche che in tempi recenti due negozi sono stati chiusi. Per l’esternalizzazione del reparto logistica e la fuoriuscita dei lavoratori è stato raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali: «Per i dipendenti che sono usciti è stata firmata una cassa integrazione in deroga» dichiara Sergio Merendino, Filcams Cgil Vicenza.