Tag Archives: SUBORDINATO

Roma, 12 marzo 2009

Oggetto: Part – time verticale

Alle Filcams Regionali
e Comprensoriali
Loro Sedi

Testo Unitario

Care/i compagne/i,

in risposta ad un interpello presentato dalla Confcommercio, il Ministero del Lavoro ha fornito un’interpretazione innovativa circa l’obbligo di “indicare in modo puntuale nella lettera di assunzione la distribuzione e la collocazione di orario del lavoratore part-time con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno” sancito dall’art.2, 2° comma del D. Lgs. n. 61/2000 e successive modificazioni (norma di legge sul part-time).

Il Ministero, dopo aver riconosciuto che “sulla base di un’interpretazione formalistica della normativa vigente il contratto (di lavoro) dovrebbe pertanto sempre contenere la puntuale indicazione delle fasce di orario entro le quali si svolge la prestazione di lavoro, anche in caso di lavoro a tempo parziale di tipo verticale”, giunge poi ad una diversa conclusione “sulla base di un’interpretazione sistematica delle norme di legge, che tenga conto delle specifiche finalità perseguite dal Legislatore”, arrivando a dichiarare di non ritenere che risponda ad un obbligo di legge, limitatamente al caso di un contratto a tempo parziale di tipo verticale, “indicare le fasce orarie in cui la prestazione deve essere svolta nell’ambito della singola giornata.” (Cfr. Allegato).

Posto che è il testo della Legge che fa fede e non un’interpretazione più o meno argomentata di un funzionario ministeriale come pure il fatto che un eventuale giudice terzo chiamato a definire un contenzioso su tale materia ben difficilmente potrebbe discostarsi proprio dalla cosiddetta “interpretazione formalistica” che il Ministero ricorda, occorre aggiungere che – in ogni caso – l’obbligo in capo alle aziende di indicare in modo puntuale la distribuzione e collocazione dell’orario di lavoro per tutti i contratti di lavoro a part-time deriva anche dall’art. 69 del vigente CCNL del Terziario, della distribuzione e dei servizi, e non c’è parere ministeriale che possa autorizzare un’impresa o un datore di lavoro alla violazione di un contratto collettivo liberamente sottoscritto dalle Parti e che esse Parti medesime si impegnano a rispettare.

Pertanto le strutture in indirizzo sono invitate a segnalare alla Segreteria Nazionale eventuali iniziative aziendali difformi dal disposto di Legge e di contratto al fine di definire le opportune contromisure.

Cordiali saluti.
p. La Filcams-Cgil
Marinella Meschieri

All. 1

Roma 4 aprile 2008

Oggetto: Apprendistato accordo Per profili di consulenza specialistica

Alle Strutture Regionali e
Comprensoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

Vi informiamo che il 5 febbraio u.s. è stato siglato l’accordo con Confcommercio (in allegato), relativo all’apprendistato professionalizzante per i profili di consulenza specialistica, non previsti dall’allegato ISFOL al vigente CCNL e non regolato dalle legislazioni regionali.

L’apprendistato professionalizzante è riferito alle professioni di consulente in Risk Management & Performance Improvement, Consulente in data management & IT Process Integration e Consulente in Corporate Finance. Queste figure professionali solitamente si collocano all’interno delle aziende che si occupano di consulenza e analisi dei rischi dei network (es. Pricewaterhousecoopers,Deloitte & Touche, KPMG, Ernst & Young, ecc.).

L’accordo riduce la durata prevista dal vigente CCNL, infatti, sono previsti tre percorsi formativi con durate diverse, migliora l’inquadramento professionale e la percentuale di conferma:

· 24 mesi per chi è in possesso di laurea specialistica in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche; gli apprendisti saranno assunti al 3° livello per tutto il periodo di apprendistato;

· 36 mesi per chi è in possesso di laurea triennale in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche integrate da stage specifico attinente al profilo professionale; gli apprendisti saranno assunti al 4° livello per il 1° anno di apprendistato ed al 3° livello per il restante periodo d’apprendistato;

· 48 mesi per i titolari di laurea triennale in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche; gli apprendisti saranno assunti al 4° livello per il 1° anno di apprendistato ed al 3° livello per il restante periodo d’apprendistato;

· Al termine del periodo di apprendistato saranno inquadrati al 2° livello;

· La percentuale di conferma è stata elevata al 75%.

Le aziende che intendono assumere apprendisti sono tenute ad aderire agli enti bilaterali e a sottoporre i piani formativi al parere di conformità, ecc. così come previsto dal CCNL TDS.

Ci scusiamo per il ritardo con il quale vi inviamo questa circolare, ma come sapete, gli impegni in questi mesi sono stati molteplici a tutti i livelli delle nostre organizzazioni.

Cordiali saluti.


p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

All. 4



Apprend RiskManagement.zipApprendCorpFinance.zipApprendDataMeneg.zip Protocollo IntesaApprend.zip

Roma 12 settembre 2007

Oggetto: Apprendistato e malattia
Alle Strutture regionali e
Territoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

A seguito della legge finanziaria e della circolare n. 43/07 u.s., relativa alla copertura da parte da parte dell’Inps della malattia per gli apprendisti, le segreterie nazionali hanno posto un quesito all’Istituto, (vedasi circolare del 20 marzo u.s.), poiché non era chiaro se vi era il trattamento nel periodo compreso tra il 1° gennaio (decorrenza legge finanziaria) e il 21 febbraio (data di emanazione della circolare Inps).

L’INPS ha inviato un messaggio (in allegato) con il quale chiarisce, oltre al nostro quesito, anche altri aspetti:

1) per gli eventi morbosi insorti dal 1° gennaio al 20 gennaio 07: gli apprendisti che pur non avendo inviato all’INPS l’attestazione della malattia, ma che la abbiano inviata all’azienda, sulla base delle modalità previste dal contratti collettivi nazionali di lavoro, hanno diritto all’indennità giornaliera di malattia. Le aziende potranno quindi conguagliare, secondo le prassi in uso, il trattamento di malattia corrisposto, ovvero quello spettante a carico dell’Inps per tutti i lavoratori dipendenti.

2) In considerazione del fatto che vi sono contratti collettivi nazionali o di altro livello che hanno previsto (in assenza all’epoca di copertura Inps) delle quote a carico delle aziende, l’Inps precisa che tali quote sono ad integrazione del trattamento erogato dall’istituto. Ad esempio il CCNL terziario prevede i primi 3 gg per un massimo di sei eventi morbosi all’anno una copertura a carico delle imprese pari al 60%. Non essendovi erogazione da parte dell’Inps per i primi tre giorni, le aziende sono tenute a corrispondere l’integrazione. Per i periodi successivi, qualora le percentuali previste dai contratti nazionali superino la quota erogata dall’Inps, le aziende dovranno integrare la differenza.

Cari saluti.


p. FILCAMS.CGIL
Marinella Meschieri

All. Messaggio Inps 3-04-2007, n. 8615