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COMUNICATO SINDACALE

Il 24 marzo 2010 si è svolto l’incontro per l’esame congiunto relativo all’apertura della procedura di mobilità di Sodexo Italia SpA, avviata lo scorso 05.03.2010.

Nel corso del primo incontro l’azienda ha presentato diversi dati riferiti all’andamento economico, che vedono una perdita di mercato legata alla situazione di crisi attuale e che per la prima volta coinvolge anche il settore della ristorazione scolastica.

In tale contesto Sodexo ha messo a punto un piano industriale che punta al recupero di dette quote di mercato, sia mettendo a punto nuove linee commerciali, sia intervenendo nella riorganizzazione interna che ha reso necessario il ricorso alla mobilità.

Negli approfondimenti svolti durante l’incontro l’azienda ha sottolineato la necessità di accorpare funzioni di staff regionali, in quanto sovradimensionate rispetto alle attuali esigenze, oltre alla presenza di figure professionali replicate che appesantiscono le strutture.

Ad esempio nell’ambito della riorganizzazione, la società ha costituito la Direzione Centrale Risorse Umane, mentre fino ad oggi le funzioni relative al personale, per massima parte, erano di competenza delle singole strutture regionali; così come ci è stato evidenziato che hanno predisposto un importante piano di formazione che dia risposte alla creazione di nuove figure professionali, oggi non presenti in azienda, e punti alla crescita del personale più giovane.

Rispetto agli investimenti sulla formazione, Sodexo, ha fatto rilevare di avere al proprio interno una significativa quota di lavoratori prossimi alla maturazione dei requisiti pensionistici di vecchiaia o che hanno già raggiunto tale parametro, sia nelle funzioni di staff che quelle operative.

Per quanto riguarda la mobilità, dopo la discussione effettuata, si è concordato che il parametro esclusivo da adottare sarà la volontarietà, pertanto verranno posti in mobilità solo quei lavoratori che dichiareranno la loro non opposizione al licenziamento.

L’azienda si è detta disponibile, rispetto alla nostra richiesta, a riconoscere somme economiche per l’incentivazione all’esodo.

Dato che l’ammortizzatore sociale a cui si ricorre è in deroga, si rende necessario avere la certezza del riconoscimento da parte del Ministero del Lavoro, e quindi, le Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno chiudere la fase di confronto in sede sindacale con la definizione di un verbale di mancato accordo che permetta di svolgere il proseguo della discussione presso la sede ministeriale.

Al fine di preparare al meglio l’incontro presso il Ministero del Lavoro e vista la nostra richiesta di completamento dei dati aziendali che permettano di avere un quadro più preciso della situazione, nonché la necessità di quantificare gli incentivi per chi accederà alla mobilità, abbiamo concordato di effettuare un nuovo incontro prossimo incontro previsto per il 15 aprile 2010.

Filcams-Cgil – Fisascat-Cisl – Uiltucs-Uil

29 marzo 2010