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Roma, 24 maggio 2018

    Testo Unitario

    In data 23 maggio 2018 abbiamo incontrato la direzione di SMA Simply per avere un quadro generale degli andamenti economici, dell’implementazione del piano commerciale e di eventuali criticità occupazionali, alla luce anche della grave situazione determinatasi sul canale IPER (chiusura degli Ipermercati di Catania La Rena e Napoli Argine).

    In apertura l’azienda ha offerto una panoramica dei dati al 31 aprile 2018 riguardanti le vendite, il numero dei clienti e lo scontrino medio, che denotano una importante e generalizzata flessione rispetto al 2017, seppur differenziata da regione a regione. Tali negatività, che si riscontrano anche analizzando il cash flow, appaiono azzerate, o quantomeno mitigate, per le realtà che sono state riconvertite in My Auchan e Auchan Super.

    L’organico complessivo è di 8.699 addetti di cui il 66,2% donne, il 57,6% part.time, il 10,1% a tempo determinato.

    Sma Simply ha poi teso a valorizzare come, in una situazione generale particolarmente difficile, il nuovo premio di progresso, introdotto dall’ultimo accordo di proroga del CIA del 12 dicembre 2017, abbia permesso ai lavoratori di 24 punti di vendita (8 della rete SMA e 16 della rete SGD) di raggiungere un premio, relativo al primo trimestre, dell’importo variabile da 9,5 a 300 euro.

    Infine il piano commerciale, che si tradurrà in ulteriori riconversioni e ristrutturazioni, prosegue e dovrebbe aver interessato, a fine anno, 49 negozi a cui dovrebbero aggiungersi 2 nuove aperture; dalle slides presentate si evince però che per le regioni 4 e 5 (che registrano i dati economici più preoccupanti) non sono in previsione interventi di ammodernamento.

    Abbiamo manifestato grande preoccupazione per le prospettive aziendali e per il mantenimento dell’attuale rete di vendita; abbiamo altresì chiesto a SMA chiarezza e trasparenza rispetto all’eventualità di cessioni a terzi di negozi mediante la consueta procedura dell’affitto di ramo di azienda.

    Unitariamente abbiamo evidenziato in particolare la gravità della situazione dei punti vendita siciliani, (con riferimento all’intero perimetro ARI), che meriterebbe un diverso approccio ed una gestione meno parcellizzata e incoerente, ovviamente improntata all’individuazione di soluzioni rivolte alla tenuta complessiva dell’occupazione.

    La direzione aziendale non è stata ancora una volta in grado di offrire garanzie a lungo termine, limitandosi a dichiarare che, all’oggi, viene riconfermato l’impegno del management a mantenere in attività gli attuali presidi in tutte le regioni italiane.

    La preoccupante situazione di mercato fa però sì che tutti i negozi siano sotto stretta osservazione e impedisce che si possa scongiurare del tutto il rischio di dismissioni.

    Abbiamo condiviso pertanto di effettuare periodici incontri di monitoraggio, di modo da tenere sotto controllo una situazione in evoluzione e che continua a determinare forte tensione fra le lavoratrici e i lavoratori.

    L’azienda si è impegnata comunque ad affrontare le eventuali criticità occupazionali (che dovrebbero essere numericamente limitate almeno da qui a fine anno) rispettando le clausole occupazionali previste dall’accordo di proroga del 12 dicembre 2017, a partire dalle due chiusure annunciate oggi (Jesolo e Brescia Margherita D’Este) e sulla falsa riga di quanto già fatto in occasione dell’IperSimply di Mantova.

    Il prossimo incontro si terrà a Bologna il 5 settembre p.v.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena