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Roma, 28 luglio 2016

Oggetto: Sicuritalia – esito incontro del 27 luglio

Il 27 luglio si è tenuto l’incontro con Sicuritalia pe proseguire il confronto per il riallineamento al CCNL del regolamento di SSF. Rispetto al precedente incontro, Sicuritalia aveva già recepito parte delle nostre richieste. Tuttavia vi erano ancora notevoli distanze. Il confronto, durato per l’intera giornata, ha prodotto ulteriori avanzamenti che delineano un accordo di riallineamento con seguenti contenuti:

    -Rinvio al CCNL per quanto non previsto dall’accordo. Pertanto si supererà l’impostazione derogatoria ipotizzata da Sicuritalia;

    -Da ciò deriva che alcuni elementi, quali periodo di prova, preavviso, licenza matrimoniale, periodo di comporto ecc., andranno a regime nell’immediato e non faranno perciò parte dell’accordo;

    -Ferie e permessi andranno a regime in 3 anni,

    -Malattia: il riallineamento dovrà prevedere un aumento percentuale annuo, comprensivo della carenza, fino a raggiungere il 100% previsto dal CCNL;

    -Per le maggiorazioni si dovranno prevedere tempi molto più brevi da quanto ipotizzato da Sicuritalia.

    -I lavoratori assunti in cambio appalto non saranno coinvolti dall’accordo.

Il nodo critico da definire è la durata dell’accordo relativamente a malattia e maggiorazioni ed a tal proposito si è registrato un confronto a momenti anche teso. Sicuritalia, alla nostra richiesta di ridurre i 5 anni di durata che ipotizzava, ha dichiarato che una durata inferiore è incompatibile con la tenuta economica dell’operazione. Perciò, come Filcams, abbiamo dichiarato l’indisponibilità a proseguire il confronto. Inoltre, in particolare sulla malattia, abbiamo chiesto di avere a disposizione i dati che consentano di valutare il reale peso del costo aggiuntivo. Infine Sicuritalia ha dichiarato che intende valutare una ipotesi inferiore a 5 anni, pertanto ci siamo aggiornati al 07 settembre, alle ore 11, in Roma, in luogo da definire.
Ci è apparso chiaro che Sicuritalia, con l’impostazione iniziale, ha tentato di costruire un accordo derogatorio che, se da una parte recuperava il gap fra il Regolamento Interno di SSF ed il CCNL, dall’altra gettava palesemente le basi per un Contratto aziendale che sarebbe invece andato in superamento del CCNL, se pur solo per alcuni istituti.
Quindi il dato positivo è certamente quello di aver dato l’impostazione contraria.
La criticità relativa alla durata è ancora un ostacolo importante che dovremo verificare in occasione del prossimo incontro, oltre che al nostro interno.
Nel caso in cui si andasse alla definizione di un accordo, si tratterà di un’ipotesi da sottoporre al voto delle lavoratrici e dei lavoratori in assemblee che l’azienda si è impegnata ad agevolare. Inoltre si prevedrà un articolato sulle relazioni sindacali che sarà nostra cura elaborare.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi